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Home»Film/Serie TV»Another You Recensione: morire all’infinito è bello o no?
Film/Serie TV

Another You Recensione: morire all’infinito è bello o no?

MicheleBy Michele10 Marzo 2025Nessun commento6 Mins Read
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Another you recensione
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Disney+ ha da poco lanciato sulla piattaforma un film la cui trama è semplice, un po’ troppo semplice. Proseguendo con la lettura della recensione scoprirete se Another You merita di essere visto, punti deboli e tutto ciò che c’è da sapere. Ovviamente non dovrete preoccuparvi degli spoiler perché non ne faremo. Scopriamo insieme quindi il cast, dov’è ambientato e la trama.

Alla regia di Another You abbiamo Ömer Faruk Sorak mentre a coprire i due ruoli principali troviamo Giray Altinok (Mümtaz) e Ezgi Mola (Derya). A completare il cast abbiamo Kerem Özdoğan, Nevra Serezli, Hüseyin Avni Danyal e Deniz Cengiz a ricoprire ruoli secondari non utili allo scorrere della trama. Il film, anche se non espresso chiaramente, si svolge in Turchia in vari luoghi tra ville, ristoranti e strade di periferia.

Dopo Kübra abbiamo visto una nuova proposta turca

La trama di Another You 

Mümtaz e Derya sono due perfetti sconosciuti il cui incontro fortuito li legherà per sempre. Entrambi verranno infatti coinvolti in un incidente stradale a cui seguirà un evento straordinario. I due vivranno i successivi 3 anni a vivere e provare sulla loro pelle l’ultimo giorno di vita di una miriade di persone. Il loro primo, tragico incontro li separerà appunto per i 3 anni a venire fino a quando si incontreranno inconsapevolmente. 

I due, ospiti ad una cerimonia di premiazione, si ritroveranno sulla stessa strada del destino senza però capire subito chi fosse l’altro. Da questo punto prenderà il via la vera e propria storia in cui dovranno fingersi chi non sono. Con tre figli a carico, il matrimonio della sorella di Mümtaz e la verità sconvolgente della coppia di cui han preso il posto ne accadranno delle belle.

Il continuo morire può essere considerato come il Purgatorio?

Un potenziale sfruttato male

Con una trama così semplice bisognava renderla interessante, coinvolgente e darle un senso fin dall’inizio. Così non è stato ed è anzi stato lasciato il dubbio sul perché loro vivessero l’ultimo giorno delle persone coinvolte nel film. Possiamo presumere sia legato al plenilunio ma questa informazione viene data, in maniera sommaria, solo verso le fasi finali del film. Un altro dubbio è il perché loro due e cosa li leghi realmente.

La famiglia in cui si ritrovano a convivere crea una specie di unione tra i due protagonisti. Questa parte del film è come assistere ad un blocco del loro continuo cambio di corpo. Infatti riescono a vivere molti giorni e risolvono anche svariati problemi presenti nella famiglia, dato che qualcosa dovevano pur fare. Non farsi scoprire dai figli che non sono effettivamente i genitori di sempre non è stato facile.

Un film che non ha colpito in pieno nonostante il potenziale

Rendersi utile anche nei panni di qualcun altro

Seppure Mümtaz e Derya si trovino in una situazione davvero sconveniente, entrambi si sono resi utili a loro modo. Derya, nonostante abbia perso le sue doti culinarie, sa come gestire una figlia ribelle e un figlio indisponente oltre ad una lattante. Mümtaz, insieme al suo amico e collega, riesce in qualche modo a portare avanti il suo lavoro. Insomma, anche se in corpi diversi hanno abbastanza esperienza da poter continuare a vivere anche la vita di qualcun altro.

Quanto deve essere sconvolgente trovarsi nel corpo di un’altra persona? Possiamo solo immaginare una situazione simile perché impossibile da far avverare, tralasciando chi crede nella reincarnazione. La possibilità di morire infinite volte deve essere interessante solo se sei un Ajin (manga di Gamon Sakurai del 2012, ndr). Per i nostri protagonisti il continuo morire in corpi diversi doveva essere abbastanza frustrante. Magari divertente di primo impatto, chissà come morirò oggi sarà stata la domanda del giorno.

Quanto sarebbe frustrante continuare a morire senza poter far nulla per evitarlo?

Difficile rimanere coinvolti dal film

Una delle grandi pecche del film è, purtroppo, la mancanza di coinvolgimento per via di vari fattori. Se già la trama non aiuta a questo scopo, ci si mette anche la capacità di recitare dei protagonisti. Siamo abituati troppo bene e forse è proprio questo che non ci fa apprezzare il loro modo di recitare. Trama scarna, recitazione senza coinvolgimento portano lo spettatore a perdere interesse a seguire il film.

La recensione di Another You non vuole portarvi a pensare che il film non valga la visione. Vogliamo solo mettervi in allerta nel caso pretendiate molto per il vostro intrattenimento, com’è giusto che sia. Rimane un prodotto la cui riuscita poteva essere migliore, avendo del potenziale, ma non ci si è creduto fino in fondo. Bastava davvero poco, qualche spiegazione in più per dare un senso all’intero film.

Il coinvolgimento dello spettatore è venuto a mancare

La bellezza dei luoghi mai visti

Il film è ambientato in Turchia e di questo Paese possiamo ammirarne ben poco. I luoghi in cui si svolgono le vicende sono in maggioranza al chiuso con solo qualche ripresa all’esterno. Possiamo vedere bene la casa e uno scorcio di mare ma per il resto nulla. Eppure sarebbe stato utile, alla fotografia e per le riprese, a rendere perlomeno migliore quei due aspetti. 

Sarebbe stato bello vedere qualcosa di più oltre all’esterno della villa e magari avrebbe potuto aiutare a localizzare meglio il luogo delle vicende. L’aver lasciato in sospeso quale potrebbe essere l’esatta ubicazione è stata una scelta per questioni di budget? Non lo sapremo mai se non verranno fatte dichiarazioni spontanee o di altro tipo. Sicuramente poteva far bene all’intero film qualche ripresa esterna alternata ai luoghi chiusi. 

Bella la Turchia, se solo ne avessimo visto qualcosa di più nel film

Le nostre conclusioni su Another You

Come messo in luce nella nostra recensione di Another You, il prodotto poteva avere degli sviluppi decisamente più interessanti e coinvolgenti. La mancanza di spiegazioni, anche minime, riguardo ad aspetti presentati lascia lo spettatore spaesato e senza risposte. Il finale, quello vero e proprio, cerca di mettere una toppa sul legame tra i due protagonisti lasciando comunque senza risposta sul perché siano legati dal destino.

Prima di rimandarvi al nostro sito di Kaleidoverse per recuperare le nostre ultime recensioni, vi ringraziamo per averci letto. Se volete farci sapere la vostra potete farlo sotto l’articolo attraverso i commenti. Volete sapere cosa ne pensiamo dei primi due episodi di Daredevil: Rinascita? Andate a leggere la nostra recensione a riguardo! Per non perdervi i nostri articoli, seguiteci su Instagram per rimanere sempre aggiornati. Grazie ancora e alla prossima recensione!

Pro
  • L’idea della morte continua se fosse stata sviluppata meglio;
  • A volte vi strappa un sorriso.
Contro
  • Il mancato coinvolgimento e la recitazione non proprio all’altezza;
  • L’aver lasciato volutamente dubbi nello spettatore.

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Uomo di 33 anni della provincia di Como appassionato di qualsiasi cosa appartenente al mondo nerd. Grande lettore di manga e comics, ascolto podcast di vario genere e, tra le varie cose, cerco di dedicarmi ai videogiochi seppur non come vorrei.

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