Dopo un attesa lunga tre anni, in cui siamo stati a lungo con il fiato sospeso, è finalmente arrivato The Sandman 2 Volume 1, la prima parte della seconda stagione. Basato sulla serie di fumetti di Sandman, pubblicato dal 1989 al 1996, il suo adattamento è stato complesso, ma grazie alla collaborazione tra Netflix e Warner Bros, nel 2022 la prima stagione ha finalmente visto la luce. La prima stagione è stata un grande successo, grazie all’incredibile qualità visiva e la storia affascinante; purtroppo la serie è sempre stata a rischio per gli enormi costi di produzione.
Non abbiamo avuto notizie della The Sandman 2 per un bel po’, con le accuse che hanno colpito il suo autore, Neil Gaiman, era ancora più in bilico, ma è avvenuto il miracolo: dal 3 luglio sono disponibili le prime sei puntate (Volume 1), poi il 24 arriveranno le ultime cinque (Volume 2), e il 31 luglio arriverà un episodio speciale interamente dedicato a Morte. La seconda stagione conclude il viaggio di Morfeo, il protagonista, e adatta quello che rimane della serie di fumetti. È un obiettivo difficile da ottenere, quindi vediamo in questa recensione, se The Sandman 2, firmata da Neil Gaiman e David S. Goyer (sceneggiatore di Batman Begins e L’uomo d’acciaio), ce l’ha fatta.
La trama di The Sandman 2 Volume 1
Dopo gli eventi della prima stagione, Sonno è di nuovo padrone del proprio mondo e vorrebbe dedicarsi ai propri impegni, ma non è quello che succederà. Fin da subito la sua tranquillità viene disturbata: suo fratello, Destino, chiama tutti gli Eterni ad una riunione di famiglia perché le Dame Grigie predicono l’inizio della battaglia più antica del mondo e lui vuole impedire questi eventi. La serie lascia intendere una certa infallibilità in quello che le Dame predicono perché la riunione degli Eterni viene interrotta da altri eventi.
La seconda stagione, per una serie di eventi che non vi riveleremo, si divide in due linee narrative principali: la storia di Morfeo e Nada e la ricerca di uno degli Eterni che ha abbandonato i suoi fratelli, Distruzione, che va a concludere anche la storia di Orfeo. La difficoltà di adattare un’opera come The Sandman è trovare un filo conduttore tra le varie storie raccontate nel fumetto, che sono spesso stand-alone, e non si può contare su Morfeo perché è un protagonista con cui è difficile empatizzare.
Chi sono gli Eterni: un po’ di informazioni sul fumetto
Il fumetto di The Sandman, l’opera originale
Per dare un po’ di contesto a chi non conosce il fumetto, gli Eterni sono l’incarnazione dei sentimenti, atti e passioni degli esseri senzienti. Esistono da sempre, prima che l’uomo potesse capire il concetto di divinità, e vivranno fino a che esisteranno i vari dèi. Gli Eterni sono sette: Destino (Adrian Lester), Desiderio (Maxon Alexander Park), Morfeo (Tom Sturridge), Morte (Kirby Howell-Baptiste), Disperazione (Donna Preston), Delirio (Esmè Creed-Miles) e Distruzione (Barry Sloane).
Ognuno di loro regna su un territorio su cui hanno il pieno controllo e ognuno di loro ha delle responsabilità anche nel mondo dei mortali. Nell’universo narrativo di The Sandman, co-esistono divinità di varie religioni, da Odino a Lucifero e persino Susanoo, che in varie occasioni possono incrociare le vicende di Morfeo. In questa seconda stagione di The Sandman vengono adattati alcune storie particolarmente amate dai lettori: “La stagione delle nebbie”, “Brevi vite” e alcune storie del volume di “Favole e riflessi”. Ma, come dicevamo, non tutto è andato per il verso giusto.
Le criticità di The Sandman 2 Volume 1
Fin da subito, salta all’occhio il principale problema della stagione che abbiamo continuato ad accennare: il materiale che rimane da adattare per arrivare alla conclusione di The Sandman è veramente troppo. Per chi non ha letto il fumetto e non è famigliare con le storie raccontate nell’opera cartacea, è difficile empatizzare con gli eventi a schermo. Morfeo è un personaggio che si presenta stoico, quasi senza sentimenti, con cui è difficile stabilire un legame.
La recitazione di tutti i personaggi è molto teatrale, lenta e quasi macchinosa, e, per quanto sia ovviamente voluta, può non piacere a tutti. Questa prima parte della seconda stagione non riesce a collegare in modo convincente tutte le storie adattate: il modo in cui Morfeo decide di aiutare Nada sembra completamente casuale, così come la ricerca di Distruzione sembra completamente scollegata dalla trama principale. Alcuni personaggi, come Nuala (Ann Skelly) vengono dimenticati dagli sceneggiatori.
Gli aspetti positivi di The Sandman 2 Volume 1
Dopo gli eventi della prima stagione (di cui vi lasciamo il link alla recensione di The Sandman), Morfeo dovrebbe continuare il suo percorso di redenzione, e, lo fa, ma non risulta convincente. Quello che nel fumetto avviene in diversi volumi, nella serie avviene nel tempo di un dialogo. Non stiamo dicendo che Tom Sturridge (l’attore che interpreta Morfeo) non sia riuscito ad essere convincente, il suo personaggio stoico è sicuramente voluto dalla sceneggiatura, perché quando gli è consentito, l’attore riesce a mostrare varie emozioni. È sicuramente la quantità di materiale che rende complesso l’adattamento del fumetto in una sola stagione conclusiva.
Nonostante la rapidità con cui viene narrata la vicenda, Maxon Alexander Park (Desiderio) e Gwendoline Christie (Lucifero) riescono, nel poco tempo concesso ad entrambi, ad essere magnetici nelle loro interpretazioni. Barry Sloane (Distruzione) è per poco tempo su schermo, ma riesce a spiccare sugli altri Eterni (escluso Desiderio) che risultano piatti, per la sua complessità. Delirio (Esmé Creed-Miles) poteva essere interessante, ma finisce per diventare una macchietta, non è tanto diversa, dal personaggio strambo che appare nei film. Gli altri personaggi compaiono per una puntata oppure due per poi sparire e quasi non essere più citati in quelli seguente.
Le nostre conclusioni su The Sandman 2 Volume 1
Il Volume 1 della seconda stagione di The Sandman è disponibile dal 3 luglio su Netflix, e, per dirlo in poche parole, è un prodotto pensato per i fan del fumetto. Per chi non conosce il fumetto è complicato seguire i tanti personaggi a schermo e comprendere le loro decisioni, senza contare il fatto che alcuni spariscano dalle scene e non vengano mai più citati. Ovviamente la qualità tecnica è impressionante: Netflix ha speso un capitale per questa stagione e si vede anche solo nella qualità della CGI.
Quello che potrebbe mancare è il “gancio” che ti costringe ad arrivare fino alla fine della stagione. Ma, lo ricordiamo, questa è la recensione del solo Volume 1 (le prime 6 puntate) e le altre saranno disponibili dal 24 luglio 2025. Voi l’avete già visto? Siete d’accordo con noi? Fatecelo sapere in un commento qui su Kaleidoverse! Vi suggeriamo di non perdervi le nostre recensioni più recenti, su Ironheart e Squid Game 3. E non dimenticate di seguirci su Instagram! Noi ci vediamo nel Volume 2 di The Sandman.
PRO
La qualità visiva della serie è impressionante;
Desiderio e Lucifero rubano la scena a tutti gli altri;
Un prodotto pensato per i fan;
Tom Sturridge riesce ad interpretare la stoicità di Morfeo egregiamente;
CONTRO
una regia lenta e teatrale (non adatta a tutti);
un prodotto che potrebbe non essere apprezzato da chi non ha letto il fumetto;
troppi personaggi a schermo e alcuni risultano “macchiette” ;
una narrazione rapida: molte cose vengono lasciate sottintese;
difficile empatizzare con Morfeo.
