Tra la miriade di prodotti presenti nei cataloghi delle varie piattaforme streaming, spesso dimentichiamo che alcuni non nascono come serie TV o film. Alcuni di essi, infatti, hanno come base un libro alle spalle. Ecco perché oggi, in questo approfondimento, vi diremo quali sono secondo noi le migliori serie TV basate sui libri. Uno spunto importante da cui prendere ispirazione, ma anche una sfida per rendere giustizia al supporto di nascita originale.
Il successo di una serie TV o di un film ha influito anche in maniera inversa ovvero la gente ha conosciuto dopo dell’esistenza del libro. Il rapporto tra i due formati d’intrattenimento è quindi strettamente correlato anche se non è sempre così. Vedremo, nel corso dell’approfondimento, un caso in cui la serie TV si è discostato dall’opera originale andando comunque a creare un prodotto, quasi, valido.
His dark materials
Partiamo con il nostro approfondimento sulle migliori serie TV basate sui libri da questo prodotto targato HBO per Sky Atlantic. Divisa in tre stagioni, proprio come i libri di Philip Pullman, le 23 puntate andate in onda tra il 2019 e il 2022 hanno portato i lettori in una nuova visione dell’opera. Nel ruolo della protagonista Lyra Belacqua troviamo Dafne Keen (Logan e Deadpool & Wolverine) e, tra i tanti, anche James McAvoy nei panni dello zio di Lyra, Asriel.
His dark materials si sviluppa in un universo parallelo dove ogni umano vede manifestarsi la propria anima in forma di animale. Un mondo dove chi studia o mette in dubbio ciò che viene imposto dalla religione, il Magisterium, viene considerato eretico, non ha vita facile Asriel. Lo zio di Lyra infatti sta indagando su quella che viene chiamata Polvere e sull’esistenza di altri mondi oltre al loro. Cosa scoprirà di tanto strano da mettere in pericolo la sua e la vita della nipote?
You
Questa serie TV, arrivata alla quinta stagione, di genere thriller psicologico ha origine dalla mente di Caroline Kepnes. Per fortuna è solo un romanzo e non ispirato a fatti realmente accaduti, data la natura malata del prodotto proposto. Un successo dettato dal protagonista capace di coinvolgere il pubblico nonostante l’evidente problema di manipolazione e istinto omicida. Un mix che a quanto pare piace e ha fatto proseguire la produzione fino alla quinta stagione.
Il nostro pazzo omicida è Joe Goldberg il quale, in ogni stagione, si invaghisce di una donna diversa. Direttore di una libreria di New York, inizia la sua escalation di omicidi dopo essersi infatuato della scrittrice Guinevere Beck. Le vittime? Tutte le persone che possono essere un ostacolo alla sua relazione. Tra stalking, sevizie e torture prende vita questo prodotto dalle tinte thriller.
The handmade’s tale
L’approfondimento sulle migliori serie TV basate sui libri passa da un’ossessione per la donna amata all’ossessione di avere figli. Da qui parte tutto ciò che è stato narrato da Margaret Atwood nel suo libro Il racconto dell’ancella e il successivo, I testamenti. Quest’ultimo vedrà la luce prossimamente dato che le riprese sono iniziate con l’uscita dell’ultima stagione su Timvision. Un romanzo distopico che mette in evidenza i problemi di una società la quale non è molto lontana dalla nostra.
I problemi legati a malattie e inquinamento hanno causato un elevato calo del tasso di fertilità. Le donne non hanno più potere e sono completamente sottomesse all’uomo in tutti i campi. Le più fortunate, se così si può dire, sono le donne fertili che ricoprono il ruolo importante di permettere di avere figli alle famiglie elitarie. Le Ancelle, vengono chiamate così le donne fertili, vivono solo ed esclusivamente per questo. Un universo distopico dove nulla è più come prima.
La regina degli scacchi
Passiamo ora alla trasposizione televisiva del libro The queen’s gambit del 1983 di Walter Tevis. Il nome originale fa riferimento ad un tipo di apertura degli scacchi, scelta che non è stata mantenuta nella versione in italiano. Il tema è chiaro, una donna aspira a diventare la regina degli scacchi. Un gioco che l’ha stregata mentre si trovava in orfanotrofio e di cui non ne ha più potuto fare a meno. Ma non è solo incentrata su di esso questo sceneggiato.
Beth Harmon, la protagonista, vive una crescita sia come scacchista che come donna ottenendo l’emancipazione in quel campo prettamente maschile. A suon di alfieri, torri e regine mangia i pezzi avversari portandola a vincere tornei importanti e arrivando a sfidare i campioni russi. La solitudine che accompagna Beth da sempre sarà motivo di successo o l’affosserà durante il suo cammino sul campo bianco e nero?
M. Il figlio del secolo
Il libro di Antonio Scurati ha fatto talmente scalpore da essersi meritato una serie TV. Nel nostro approfondimento sulle migliori serie TV basate sui libri non poteva mancare M. Il figlio del secolo. Con protagonista, ovviamente, Benito Mussolini interpretato da Luca Marinelli, ha riscosso critiche sia positive che negative. Una rappresentazione da elogio quella di Marinelli, apprezzata dal pubblico, ma anche una rottura della quarta parete difficile da digerire per alcuni.
Il fulcro è l’ascesa al potere del dittatore fascista Mussolini mettendo in luce tutto quello che ha fatto per arrivare ai vertici. Un Ventennio che ha segnato la storia italiana e non solo, una versione del Duce che ha diviso gli spettatori per l’eccessiva caricatura. Secondo il nostro parere è una serie riuscita che può anche far riflettere su ciò che l’Italia ha subito, per non rischiare di riviverlo.
Game of thrones
Siamo arrivati al punto in cui parleremo dello sceneggiato il quale si è discostato dalla controparte cartacea. L’opera di George R. R. Martin, sia la versione libro che televisiva, ha attirato milioni e milioni di persone all’interno della sua Westeros. Con personaggi scritti a meraviglia, interpretazioni degne di nota e una trama fitta di sotterfugi e complotti, Il trono di spade ha conquistato tutti. Un peccato per le ultime due stagioni che hanno ricevuto dissenso anche da Martin stesso.
Abbiamo accennato a un cambio di trama per quanto riguarda la serie. Il taglio, quasi, netto avviene quando muore Catelyn Tully la quale, nei libri, è ancora viva e vegeta. La serializzazione ha quindi seguito un filone diverso funzionando anche senza la presenza di Lady Stark. Il disastro evidente è avvenuto nelle ultime stagioni dove non è stata seguita nemmeno un’indicazione di Martin. Solo l’uscita di Winds of winter potrebbe dare ai fan ciò che davvero avrebbero dovuto vedere.
E tanti altri
Le migliori serie TV basate sui libri sono davvero tante, troppe per elencarle in un approfondimento. Basti pensare a Bridgerton, The Witcher, Percy Jackson (che sta per tornare con la seconda stagione su Disney+). Non possiamo tralasciare La ruota del tempo o anche la trasposizione de L’incubo di Hill house, anche se la seconda stagione non ha eguagliato la prima in bellezza.
Vedremo se The institute, basata sul romanzo omonimo di King, riuscirà a ritagliarsi il suo posto tra queste serie. Attesa anche Welcome to Derry, spin off che sviscererà le fogne della città per scoprire le origini di It. Per altri approfondimenti o recensioni, il sito di Kaleidoverse è sempre aperto a nuovi contenuti. Non potevamo di certo non recensire il nuovo I fantastici 4: Gli inizi appena uscito al cinema. Seguiteci su Instagram per non perdervi le nostre uscite! Grazie come sempre e alla prossima!
