Su Netflix è arrivata la seconda ed ultima parte di Mercoledì 2 che chiude momentaneamente le avventure di Mercoledì Addams in vista della terza stagione già confermata. In questo articolo potrete leggere la recensione su tutto ciò che è successo con un focus sugli ultimi 4 episodi. Se volete recuperare ciò che abbiamo scritto in merito alla parte 1 vi consigliamo di cliccare qui.
Le aspettative createsi attorno a questa serie erano davvero molto alte visto l’enorme successo e risonanza mediatica che ha avuto il primo ciclo 3 anni fa. Purtroppo non è andato tutto secondo i piani e già dall’uscita del 6 agosto ci siamo accorti di questo calo. Mercoledì 2 si sarà ripresa con queste ultime puntate? Scopriamolo insieme nelle prossime righe.
Mercoledì 2, la trama
Mercoledì Addams torna alla Nevermore per un nuovo e bizzarro anno ricco di spaventose presenze e nuovi personaggi all’orizzonte. Mercoledì dovrà scontrarsi subito con qualche anomalia che sembra seguirla e ciò la riporterà a scontrarsi col suo recente passato. Ovviamente la ragazza non sarà sola, ma vedrà la compagnia della sua amica fidata Enid e di alcune new entry pronte ad aiutarla o a metterle i bastoni fra le ruote.
Leggendo questa trama salta subito all’occhio una narrazione molto simile a quanto visto nella prima stagione di Mercoledì. In effetti è stato proprio così, durante la visione abbiamo avuto la netta sensazione di essere davanti a qualcosa di già visto. Qualche dettaglio è stato aggiunto ma non basta per distaccarsi totalmente da quanto fatto in precedenza. In più, abbiamo constatato abbastanza linearità nei primi quattro episodi mentre negli ultimi è apparso tutto troppo discontinuo e quasi staccato. Si balzava da una situazione all’altra in modo casuale.
L’imbarazzo dei più adulti
È estremamente evidente che il target di riferimento di Mercoledì 2 sia quello composto da un pubblico molto giovane con esigenze piuttosto leggere. Infatti ci sono stati momenti ricchi di battutine e dinamiche piuttosto bambinesche che ci hanno più volte imbarazzato. Qualche sorriso ci è stato strappato solo ed esclusivamente da Zio Fester che sembrava essere l’unico con una scrittura più adulta.
Proprio per questo motivo abbiamo dovuto valutare la serie per ciò che è, ma ciò non ci vieta di esprimere giudizi su errori molto importanti o l’interpretazione degli attori presenti. Non abbiamo particolarmente apprezzato questa tipologia di sceneggiatura arricchita da banalità e prevedibilità. Si possono fare serie adolescenziali con una storia ben strutturata e interessante in modo da coinvolgere più persone.
Mercoledì 2 è infantile e scontata, fin troppo.
La pigrizia degli autori
All’interno di Mercoledì 2 vengono aperti temi differenti durante le 8 puntate con un susseguirsi di azioni troppo veloci e sconnesse fra loro. Mentre guardavamo la serie abbiamo avuto la netta sensazione di star guardando un prodotto simile ad un enorme calderone di roba giusto per parlare di più questioni contemporaneamente. Nella parte due è ancora più evidente questa situazione, soprattutto sul finale dove si corre molto secondo noi.
Sembra quasi che gli autori abbiano voluto puntare sulla quantità piuttosto che sulla qualità e ciò si è notato. Sono state aperte questioni che fungevano da mero riempitivo e hanno tolto tempo a questioni ben più importanti come la trama principale. La stagione 2 di Mercoledì è figlia dell’enorme successo avuto della precedente e non abbiamo visto alcuno sforzo per migliorare e esplorare nuove vie. Se il prodotto proposto una volta è considerato ottimo dal pubblico non vuol dire che si debba fare copia e incolla successivamente, bisogna prendere spunto e rinnovarsi.
Troppo spreco
In Mercoledì 2 ci sono personaggi che sembrano delle comparse senza una reale storia. Sono così ridondanti da risultare tremendamente noiosi e in alcuni casi sembra di essere in una puntata di Beautiful. Stiamo parlando proprio di Bianca, Ajax e Bruno che sono i primi a venirci in mente pensando a quanto appena scritto. A un certo punto è evidente come si siano dimenticati di loro e abbiano voluto inserire più cose possibili per dargli minutaggio. Minutaggio che avremmo evitato volentieri.
Non tutti gli individui sono da buttare perché, per esempio, il preside Dort che fin dal principio ci è sembrato un personaggio da tenere d’occhio per i suoi modi di fare. La sua storia è interessante, peccato che però venga relegata a pochi minuti di spiegazione e risolta in un giro di orologio. Ci dispiace per Steve Buscemi che ha fatto un lavoro egregio dando quel carattere aggiuntivo che serve a renderlo memorabile.
Scelte azzeccate
Vorremmo spendere delle belle parole per elogiare la bella prestazione di attrici come la Myers e la Ortega che hanno dato prova di essere perfette per i ruoli di Enid e Mercoledì. Si sono calate decisamente in parte regalando due personaggi iconici e che insieme funzionano alla grande. Il loro grande lavoro si nota maggiormente nell’episodio 6 quando accade una determinata cosa che permette a loro di dare il meglio di sé. Vi consigliamo di guardare quella specifica puntata in originale per apprezzarle maggiormente.
Va sottolineata anche l’ottima performance della giovanissima Evie Templeton nei panni di Agnes. Il suo personaggio è iconico e divertente e la ragazza le ha dato una maggiore spinta con un’espressività che in pochissimi hanno. Purtroppo Agnes è fin troppo comoda ai fini della narrazione dato il suo potere e viene utilizzato sempre per risolvere qualsiasi questione in tempo zero. A questo punto avrebbero potuto chiamare direttamente la serie “Agnes”.
Le attrici hanno dato prova della loro bravura con interpretazioni difficili da dimenticare.
Un operato impeccabile
Se dobbiamo parlare di un lato prettamente tecnico dobbiamo dire che lo stile Burton non stanca mai ed è sempre un piacere per gli occhi guardare le sue geniali creazioni. Anche la CGI utilizzata è buona mostrando quegli esseri stravaganti che tanto abbiamo apprezzato. Il design accattivante di ogni scena ci ha sempre rapiti e lo riteniamo ormai uno dei più iconici di Netflix.
In Mercoledì fa la sua bella figura anche il comparto musicale con una scelta di arrangiamenti veramente notevole e che regalano le giuste emozioni. Questo accadeva anche nella prima stagione ma qui pensiamo che si siano superati andando a ricreare cover di canzoni riconoscibilissime anche ai meno esperti. Tecnicamente non possiamo quasi dire nulla a Mercoledì che ha fatto ancora un lavoro gigante.
Le nostre conclusioni su Mercoledì 2
Purtroppo non abbiamo apprezzato più di tanto questa Mercoledì 2 per colpa di un’accozzaglia di roba buttata a caso e un mix di situazioni improbabili e tutte disconnesse. La sceneggiatura fin troppo prevedibile e un finale banale l’hanno penalizzata parecchio. Avrebbero dovuto ingegnarsi e fare qualcosa di più per rendere questa Mercoledì un fenomeno ancora più riconoscibile e qualitativo.
Se anche voi volete dirci la vostra in merito a Mercoledì 2 vi invitiamo a farlo con un commento qui sotto oppure sulla nostra pagina Instagram. Vi consigliamo di consultare il sito di Kaleidoverse per non perdersi i nostri articoli come la recensione su Ogni maledetto fantacalcio, sul capitolo 1158 di One Piece e anche su Eenie Meanie. Grazie per averci letti, alla prossima!
Pro:
Ottime prestazioni di Emma Myers e Jenna Ortega
Il preside Dort è un ottimo personaggio con una buona storia
Zio Fester è l’unico in grado di strappare sorrisi genuini
Design accattivante ed iconico, Burton puro
Tutto il lato tecnico è degno di nota, soprattutto l’ottima scelta delle canzoni
Contro:
Trama troppo discontinua, prevedibile e banale
Agnes è un personaggio troppo comodo ai fini della sceneggiatura
Bianca, Ajax e Bruno fungono da semplici comparse e annoiano ogni volta che sono in scena
Troppi salti da una questione all’altra, volevamo più qualità e meno quantità
Serie troppo infantile, a tratti le battute imbarazzano
