Torna con una nuova stagione la serie Prime Video con protagonista Christian De Sica. Abbiamo avuto l’occasione di vederla in anteprima ed eviteremo gli spoiler, tranquilli! State per leggere la recensione di Gigolò per caso – La sex guru che porta alcune novità nel cast e nella trama. Ritroviamo ancora, ovviamente, Christian De Sica nei panni di Giacomo Bremer, Pietro Sermonti per Alfonso Bremer e Ambra Angiolini nelle vesti della moglie di Alfonso.
Al cast si aggiungono la sex guru Rossana Astri (Sabrina Ferilli) e una comparsa di Valerio Lundini come medico. Avranno portato un di più all’interno della serie TV o saranno stati solo due personaggi qualunque? Se volete sapere la risposta non dovete far altro che proseguire nella lettura della nostra recensione di Gigolò per caso – La sex guru. Prima di parlare delle nuove vicende però, facciamo un veloce riepilogo della prima stagione.
Dove eravamo rimasti in Gigolò per caso?
La prima stagione si è concentrata sulle condizioni fisiche di Giacomo Bremer e la situazione in cui si è ritrovato il figlio Alfonso. Infatti, con il papà fuori dai giochi, è lui ad aver preso il pacchetto clienti per portare avanti l’attività di famiglia. Ed è proprio per questo che è nato un gigolò per caso, per sopperire alla mancanza del padre sulla piazza. Questo ha portato dei cambiamenti nella vita di Alfonso soprattutto dopo la scoperta del tradimento di Margherita.
Il finale di stagione ha visto protagonisti una cliente di Giacomo, passata a miglior vita, e il ritorno di fiamma tra Alfonso e Margherita. Il seguito di Gigolò per caso partirà proprio da questo punto, con un piccolo cambiamento nel modo di vivere la vita di Margherita. Sarà proprio lei ad introdurre quello che sarà il personaggio fulcro della seconda stagione ovvero Rossana Astri.
L’arrivo della sex guru in città
La sex guru Rossana Astri ha programmato una serie di convegni basati sul suo libro Il piacere? È tutto mio. Il suo arrivo è, per i Bremer, un vero e proprio colpo all’attività svolta dai due. La sua opera punta a far cambiare la visione che hanno di sé stesse le sue lettrici donne. Questo porta inevitabilmente ad uno scontro con l’idea che ha Giacomo delle donne, prettamente maschilista, e ovviamente opposta a ciò che insegna Rossana.
Il contrasto tra Rossana e Giacomo è ineluttabile ed entrambi finiranno ad usare le migliori tecniche per far cedere l’avversario. Mentre il padre è in lotta, anche Alfonso ha i suoi problemi con Margherita, sedotta dal pensiero della sua beniamina Rossana. Luigi (Frank Matano), amico dei Bremer e prete, fa amicizia con la podcaster Eva (Giorgia Arena). A condire gli eventi ci saranno discorsi femministi, vicende particolari legate al piacere sessuale e tanto altro.
I cambiamenti apportati rispetto alla prima stagione
L’avvento della sex guru all’interno della serie TV ha portato dei cambiamenti su vari livelli. Nella prima stagione il ruolo del gigolò è stato gestito in maniera pacata, senza calcarne troppo i tratti e di come veniva vissuto quel mestiere. L’arrivo di questa nuova serie di episodi ha messo in luce non solo cosa implica essere gigolò, ma anche il metodo Bremer nel suo splendore. Il mutamento ha portato una nuova linfa all’interno della trama, aumentandone il ritmo e mutandone il tono.
La nostra Sabrina Ferilli ha quindi fatto mettere la quarta a Gigolò per caso – La sex guru oltre che alla nostra recensione. Una notevole iniezione di adrenalina, rispetto alla prima stagione, la quale ha portato anche diversi sviluppi sia di sottotrame vecchie che creandone di nuove. La sua entrata in scena ha quindi migliorato il prodotto con innovazione inserendo un pensiero mancante nelle sei puntate precedenti. Qual è questo pensiero lo vedremo tra poco anche se, intuitivamente, potreste averlo già capito.
L’arrivo del femminismo in una serie su uno gigolò
Potrebbe essere una scelta telefonata quello dell’inserimento dell’idea femminista all’interno di una serie del genere eppure così non è. Rossana ha il compito difficile di incarnare quell’ideale ma lo fa in maniera diversa, senza cadere in cliché o almeno, non in quelli che pensiamo. Lei stessa non vuole la dominanza della donna sull’ uomo ma, viceversa, desidera che si senta bene con sé stessa anche grazie ad esso. Un ragionamento complesso ma anche altrettanto semplice se messo in pratica.
Nonostante questa filosofia passi più dalla parte fisica e sessuale, nel suo piccolo c’è anche una presenza filosofica dell’amare prima sé stessi e poi gli altri. Il concetto espresso non è tanto distante da quello che ci sentiremmo dire andando ad una seduta di psicoterapia, se ci pensate. Sottolinearlo in un prodotto il cui protagonista è un gigolò può essere o un attacco kamikaze o un colpo di genio. Per noi è stato entrambi essendo stato gestito in maniera troppo sbrigativa e senza dare fondo a ciò che viene detto.
Il metodo Bremer è un attacco al femminismo
La recensione di Gigolò per caso – La sex guru punta ora verso un altro aspetto che, nel primo ciclo di episodi, era passato in sordina. Forse vi ricorderete di come Giacomo si vanta tanto del metodo Bremer e di come, per anni, lo ha reso molto apprezzato dalle donne. In questi episodi scopriamo l’esistenza di un vero e proprio librone con una serie di regole accumulate negli anni. La sola idea che possa essere presente un tale libro sulla faccia della Terra farebbe accapponare la pelle.
Pensate se finisse nella mani sbagliate di Eva, femminista convinta, o della stessa Rossana che cosa potrebbe succedere. Agli occhi dello spettatore uomo potrà sembrare un libro qualsiasi, ma per una donna è uno schiaffo alla propria umiltà. L’intera serie, costruita con l’incipit di Eva attraverso il suo podcast, diventa un palcoscenico per ciò che le donne subiscono ogni giorno. L’argomento è trattato pacatamente, lanciando pietre a destra e a manca, con poco mordente forse per paura di qualcosa?
Le nostre conclusioni su Gigolò per caso – La sex guru
Non possiamo di certo dire che questa seconda stagione ci abbia delusi, anzi. Il netto miglioramento rispetto al primo arco c’è stato e l’inserimento della Ferilli ha portato un rinnovamento non indifferente. Rimane comunque un prodotto il quale vorrebbe distruggere alcuni tabù ed invece riesce solo a scalfirli, mancando l’affondo definitivo. Nel complesso riesce ad intrattenere meglio della prima stagione grazie al cambio di ritmo e alle nuove vicende.
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Pro
L’entrata in gioco di Sabrina Ferilli ha reso la serie TV molto più frizzante e piena di brio;
Il personaggio di Rossana Astri dà voce alle donne oltre che al femminismo;
L’idea di un racconto in formato podcast tiene botta come nella prima stagione;
Il prete Luigi, amico dei Bremer, ha finalmente un ruolo diverso oltre a quello di consigliere di Alfonso;
Giacomo e Alfonso, padre e figlio, continuano ad avere un rapporto di amore e odio utile a mantenere credibile il ruolo di Alfonso.
Contro
La vicenda legata a Rossana Astri viene diluita al punto che, solo verso la fine, viene fuori il suo reale personaggio;
Il ruolo di Margherita diventa marginale nella narrazione quando invece, nella prima stagione, era cruciale;
Eva dovrebbe essere l’emblema del femminismo più radicale e lo è ma diventa una caricatura di esso facendone perdere il vero valore del personaggio;
Il colpo di scena sul finale è praticamente svelato nelle prime puntate e nessuno lo ha preso sul serio.
