In questo dicembre 2025 se si parla di una serie tv targata Prime Video tutti pensano esclusivamente a Fallout. In realtà, bisogna menzionare anche The Mighty Nein conclusa proprio durante la settimana di Natale. Noi di Kaleidoverse vi abbiamo portato la recensione episodio dopo episodio, ma oggi è giunto il momento di parlarvene completamente e dare il nostro giudizio finale.
The Mighty Nein non è del tutto nuova in quanto è la continuazione di La leggenda di Vox Machina, entrambe campagne di D&D. Nonostante sia un sequel può essere guardata singolarmente visto che adatta un’avventura totalmente differente con nuovi personaggi. La visione di Vox Machina è consigliata se si vuole espandere la lore dell’universo. Ora scopriamo com’è andata in queste otto puntate.
La trama di The Mighty Nein
Il Faro, una reliquia estremamente potente e capace di portare il caos in tutto il territorio è stata rubata ed è finita nelle pericolose mani di Ikithon. Un gruppo di scapestrati, solitari e reietti della società si riunisce per caso e da quel momento partono le loro avventure volte ad evitare che il manufatto resti dalla parte sbagliata. Loro sono i Mighty Nein, ognuno dei quali ha un passato, abilità e caratteri molto differenti, con in comune una sola cosa: l’essere emarginati.
La storia non è affatto complicata, anzi, è molto semplice. Si ha un problema, si mettono in campo i protagonisti dell’opera che dovranno andare da punto A a punto B. Nel percorso ci sono un sacco di peripezie e sono quelle che alimentano la narrazione. Insomma, è un classico racconto fantasy con maghi, goblin, guerrieri e artefatti potentissimi. Nonostante sia piuttosto semplice e anche abbastanza prevedibile, hanno reso tutto molto godibile e leggero data anche la grande densità di dettagli.
Quello che tutti si chiedono
Quando si ha a che fare con una serie animata la prima domanda che tutti si pongono riguarda il livello tecnico. Possiamo affermare che ci troviamo davanti a un prodotto di alta qualità con animazioni ben curate e che trainano gli episodi. Tutte le battaglie, gli incantesimi e simili sono realizzati perfettamente con un’esplosione di colori che affascina lo spettatore.
The Mighty Nein non sarà sullo stesso livello dei vari Arcane o Demon Slayer, ma bisogna ammettere che c’è stata molta accuratezza nel realizzare ogni coreografia. Quando la trama vacilla subentrano tutte le tonalità capaci di stupire e catturare l’attenzione del pubblico. Potrebbe essere visto come un escamotage per evitare di raccontare qualcosa puntando tutto sull’effetto visivo. Più di qualcuno può storcere il naso, ma secondo il nostro parere si tratta di una scelta stilistica che non rovina minimamente l’atmosfera.
L’animazione è un elemento che spicca notevolmente in The Mighty Nein.
Copia e incolla
Durante la visione di The Mighty Nein ci siamo accorti che ogni puntata ha quasi sempre lo stesso schema narrativo. Inizialmente si parte con un’introduzione che va da un personaggio a una situazione; successivamente si continua con lo svisceramento dell’obiettivo; sul finale arriva il grande scontro e poi cliffhanger per chiudere tutto. Non è un errore e nemmeno pesante per lo spettatore, ma molto spesso abbiamo previsto la maggioranza delle scene.
Con quanto appena affermato non vogliamo dire che non hanno reso interessante la trama, anzi, solo che molte volte si capisce con largo anticipo cosa accade durante l’episodio. A lungo andare qualcuno può stancarsi perché vuole essere sorpreso, ma sa già cosa aspettarsi. In più, se ci aggiungiamo che alcuni episodi non prendono del tutto il volo, l’attenzione cala quasi in automatico.
Uniti si vince
I momenti più interessanti sono quelli riguardanti le collaborazioni e battibecchi del gruppo. Ogni volta che lottano unendo le forze si rimane affascinati da quello che viene messo in scena. Invece, quando interagiscono fra loro e si punzecchiano si ride di gusto con battute che colpiscono nel segno ogni volta. La comicità utilizzata non è affatto infantile e si fa apprezzare da chiunque. I mattatori assoluti sono Jester e Nott con interventi davvero memorabili.
Ogni componente ha un passato da raccontare molto interessante, ma crediamo che Caleb e Mollymauk si prendano tutte le scene. A uscirne meglio di tutti è assolutamente Caleb, che viene esplorato maggiormente rispetto agli altri. Chi meritava un miglior trattamento è Fjord, inizialmente aveva catturato il nostro interesse, ma poi è diventato troppo ripetitivo e a tratti noioso. Un vero peccato perché ha un sacco di potenziale, speriamo che nella prossima stagione venga approfondito maggiormente.
Le nostre conclusioni su The Mighty Nein
In linea generale abbiamo apprezzato The Mighty Nein, un fantasy coinvolgente e ricco di azione. Nonostante non sia tutto perfetto siamo rimasti sorpresi da come siano riusciti a catturare la nostra attenzione nel corso delle 8 puntate. Non vediamo l’ora di continuare con una nuova stagione per continuare ad ammirare le avventure dei Nein. Ci auguriamo che restino su questi binari migliorandosi ulteriormente. Se siete amanti del genere vi consigliamo vivamente la visione.
Fateci sapere cosa ne pensate con un commento qui oppure direttamente sulla nostra pagina Instagram. Vi ricordiamo che su Kaleidoverse trovate numerosi articoli su cinema, serie tv, anime e tanto altro. Di seguito vi consigliamo alcune delle nostre ultime uscite dalle quali cominciare le vostre letture: la recensione su Avatar: Fuoco e Cenere, quella su All Her Fault e anche quella su Educazione criminale. Grazie per averci letto, alla prossima!
Pro:
L’animazione utilizzata ha un livello molto alto tanto da ammaliare lo spettatore
I battibecchi e le combinazioni in battaglia del gruppo sono la parte più bella di tutte
Caleb è il personaggio più interessante di tutti e colui che ne esce meglio
La narrazione, seppur densa, scorre lineare e senza troppi intoppi
Contro:
Fjord risulta ripetitivo e noioso dopo che vediamo sempre la stessa cosa, si poteva fare di più
Lo schema narrativo utilizzato è pressoché identico in ogni episodio e alla lunga stanca la visione
La storia risulta essere prevedibile in alcuni tratti
Alcune puntate tendono a far distrarre lo spettatore
