Era agosto 2023 quando una delle opere più conosciute e apprezzate al mondo debuttava su Netflix col sui primo adattamento live action. Si è fatta largo fra lo scetticismo generale stupendo ogni fan generando una nuova ondata di pubblico per il manga e l’anime. Tre anni dopo arriva l’attesissimo One Piece 2 per poter continuare a costruire sulle solidissime basi della prima stagione. Di seguito troverete la nostra recensione sulla serie basata sul capolavoro di Oda.
Il colosso dello streaming è stato bravissimo a generare un grandissimo hype attorno a un’entità che ha già una certa aura leggendaria. La campagna marketing è stata fondamentale per preparare il pubblico con i vari annunci dei nuovi membri del cast a completare il puzzle. One Piece non ha bisogno di chissà quanta pubblicità, ma forse per il live action ne serve ancora molta per convincere anche il purista più dubbioso.
La trama di One Piece 2
Monkey D. Luffy e la sua ciurma devono proseguire le proprie avventure dopo aver concluso l’arco narrativo dell’East Blue. La rotta è fissata verso la Grand Line, un mare molto più pericoloso e pieno di difficoltà tutte da affrontare. A preoccupare non sarà solo il Grande Blu ma nuovi nemici all’orizzonte come la famigerata Baroque Works con cui verranno presentati i personaggi di Nico Robin, Vivi e, soprattutto, Crocodile.
Chi conosce One Piece era a conoscenza di cosa avrebbero mostrato gli episodi, ma sicuramente non si aspettava di rimanere così stupito. Nei prossimi paragrafi andremo più nel dettaglio della questione, ma gli autori hanno saputo ricreare certe emozioni che solo affrontando l’opera per la prima volta si possono provare. I neofiti, invece, si saranno divertiti molto a seguire il nuovo viaggio della ciurma di Luffy. Per ovvi motivi hanno dovuto condensare più avvenimenti in pochi episodi e potrebbe sembrare di star correndo un po’ troppo, ma a noi è sembrata la scelta più ovvia per adattare centinaia di episodi e capitoli.
Dopo tutto questo tempo? Sempre
Le parti che più ci hanno stupito in One Piece 2 sono tutte quelle in cui hanno saputo ricreare lo stesso stato emotivo di tanti anni fa. Durante la visione degli episodi in cui erano presenti Lovoon e Chopper siamo stati catapultati nuovamente dentro una spirale di lacrime e tristezza. Pensavamo di aver superato ampiamente quei “traumi” ma ci sbagliavamo, e anche di molto. Gli autori hanno saputo ricreare nuovamente quelle scene così toccanti da entrare dentro al cuore di ogni spettatore.
Nonostante sapessimo già tutto siamo rimasti ugualmente colpiti dalle storie dei due personaggi. Chi si avvicina a One Piece per la prima volta può comprendere l’enorme potenza e profondità della creazione di Oda proprio grazie a momenti come quello appena descritto. Anche la versione live action della “semplice” balena riesce a toccare così tanto il pubblico. Noi lo ripetiamo da sempre, One Piece non è una storia di semplici pirati.
Stiamo ancora piangendo per Lovoon e il passato di Chopper.
Dov’è Wally?
I creatori dello show tv si sono sbizzarriti – con la supervisione di Oda in persona – a inserire cameo, easter egg e numerosissime citazioni che solo chi è in pari con le pubblicazioni originali può comprendere. Un fan di One Piece non potrà che essere felice della quantità di dettagli mostrati nelle otto puntate. Noi di Kaleidoverse siamo rimasti con la bocca aperta più di una volta durante la visione, ma anche divertiti nel scovarli tutti.
Sono stati molto bravi e coraggiosi ad anticipare alcune menzioni che nel manga arrivano molte saghe dopo. Dal nostro punto di vista, però, riteniamo sia la scelta giusta dal momento che hanno materiale fino alla saga di Elbaf e non avrebbe senso dover aspettare e far fare tutti i collegamenti successivamente. Chi si sta avvicinando a questo mondo per la prima volta non coglierà il significato di molte cose, ma chi lo farà si sarà più fomentato di prima.
Netflix, dicci il tuo segreto
Durante la visione di One Piece 2 siamo rimasti ancora più esterrefatti dall’estrema somiglianza fra il cast e i personaggi interpretati. Stiamo ancora pensando all’ingresso in scena di Nico Robin e la sua estrema bellezza. Possiamo dirlo, ci siamo innamorati follemente di Lera Abova, è perfetta. Eravamo molto titubanti sulla resa dei suoi poteri, ma siamo stati subito smentiti con i primissimi minuti del primo episodio. Un lavoro ben fatto, pieno di impegno e che non stona per nulla con l’atmosfera circostante.
Se ampliamo lo sguardo, possiamo notare che sono state fatte scelte egregie in ogni ambito. I look dei mugiwara sono praticamente identici a quelli della controparte animata, segno che le cose non sono state ideate solo per puro fan service. Gli interpreti sono ancora più in parte coi loro personaggi e riescono a dare la giusta caratterizzazione a ognuno di essi. A tratti sembrava di star leggendo il manga. Netflix sta giocando le carte giuste nella scelta degli attori e, francamente, non riusciamo a capire come facciano a trovarli così simili.
Tre anni dopo, ma meglio
All’interno di One Piece 2 abbiamo potuto notare come siano stati fatti enormi miglioramenti sotto l’aspetto grafico. Gli effetti speciali sono migliorati parecchio, soprattutto su Luffy quando si allunga. C’è ancora tanto da migliorare ed è sempre strano assistere ai suoi combattimenti “reali”. I difetti sono ancora molto evidenti durante alcune fasi, specialmente quando di mezzo c’è il fuoco.
L’universo di Oda è vasto e molto difficile da ricreare in live action. L’effetto di star guardando qualcosa di molto bizzarro è ancora molto presente e bisogna scendere a patti con questo fatto, cosa che non tutti riusciranno a fare. Chi ci spaventava più di tutti era Chopper, ma dobbiamo dire che la resa grafica è davvero incredibile. La sua presenza non stride affatto col resto e si amalgama alla perfezione. Ci sono più problemi, però, quando si trasforma, dà l’impressione di essere un grosso pupazzo stile Chewbecca.
Chopper è così carino da volerlo abbracciare tutto il tempo. Un po’ meno quando si trasforma.
Le nostre conclusioni su One Piece 2
In linea generale abbiamo trovato One Piece 2 un ottimo prodotto e un ottimo adattamento dell’originale. Crediamo sia perfetto per incuriosire i nuovi spettatori e spingerli a iniziare il lungo viaggio di Luffy, che sia disegnato o animato. La nostra speranza è quella che Netflix non utilizzi i suoi soliti meccanismi contorti che tendono a rovinare una serie tv, ma sappiamo anche che adattare tutte le saghe sarà molto difficile e a un certo punto dovranno fermarsi. Consigliamo altamente la visione di One Piece, ma soprattutto consigliamo di immergersi in questo mondo incredibile.
Siamo curiosi di comprendere la vostra opinione in merito, che siate fan dall’inizio oppure nuove leve. Vi invitiamo a lasciare un commento qui sotto oppure sulla nostra pagina Instagram. Su Kaleidoverse troverete numerosi articoli su film, serie tv, anime e tanto, ecco alcuni esempi: la recensione su Young Sherlock, quella su GOAT – Sogna in grande e anche quella sulla parte 2 di Bridgerton 4. Grazie per averci letto, alla prossima!
Pro:
Effetti speciali migliorati, specialmente su Luffy
Attori molto più in parte con ottime caratterizzazioni
Presenza di. numerosi cameo e dettagli nascosti che faranno impazzire i fan di lunga data
Ottimo lavoro per rendere i personaggi uguali alla parte animata
Forti emozioni suscitate da Lovoon e Chopper sia in chi già conosceva la storia che no
Contro:
Molti effetti col fuoco sono ancora da migliorare
L’avanzamento della trama così veloce potrebbe far storcere il naso ai più puristi
La trasformazione di Chopper lo fa sembrare un pupazzo
Il live action sembrerà ancora molto bizzarro a chi non riesce a scendere a patti che è un’opera basata su un anime
