Le cose belle richiedono tempo. Lo sa Millie Bobby Brown, lo sa Louis Partridge e lo sa Henry Cavill, tutti attori impegnatissimi nelle rispettive carriere. E lo sanno anche i fan di Enola Holmes, che finalmente possono godersi un’altra avventura della loro eroina arrivata fresca fresca su Netflix l’1 luglio 2026. Il nuovo capitolo delle avventure della più piccola degli Holmes è un accogliente e assolato mistero di cui Kaleidoverse vi parla nella nostra nuova recensione – come sempre priva di spoiler.
Enola Holmes 3 vede alla regia Philip Barantini (Band of Brothers – Fratelli al fronte), alla sceneggiatura Jack Thorne (Adolescence) e Nancy Springer (Enola Holmes). Nel cast tornano Millie Bobby Brown (Stranger Things), Henry Cavill (Man of Steel), Helena Bonham Carter (Fight Club), Louis Partridge (House of Guinness), Himesh Patel (Yesterday), Sharon Duncan-Brewster (Dune) e si aggiungono Hattie Morahan (Ragione e sentimento), Susan Wokoma (Serious Jungle), Joe Azzopardi (Jurassic World: il dominio), Nicholas Aaron (Outlander), David Sterne (Wolfman), Jason Watkins (The Crown), Paul Cawley (A Very Royal Scandal), Myron Ellul (Band of Spies), Robbie O’Neill (Boiling Point – Il disastro è servito) e Peter Winfield (Il gladiatore II).
Enola Holmes 3: la trama
In una Malta assolata Enola (Millie Bobby Brown) è in preda a un lecito dubbio: è pronta a rinunciare alla propria libertà per sposare Tewkesbury (Louis Partridge)? È quello che continuano a chiederle tutti, anche implicitamente. Le sue esitazioni però vengono rapidamente messe da parte quando il Dr. Watson (Himesh Patel) la informa che suo fratello Sherlock (Henry Cavill) è stato rapito. La madre dello sposo (Hattie Morahan) lo segue subito dopo, altrettanto misteriosamente.
Con le nozze in pausa la giovane detective unisce le forze con un gruppo di aiutanti – alcuni vecchi, altri nuovi – che, come lei, vogliono ritrovare i 2 scomparsi. Nel corso dell’indagine i 2 fidanzati dovranno venire a patti con quello che stanno per fare, con i loro dubbi e non solo: la loro ricerca infatti scoperchierà lo scrigno di un tesoro che era stato sepolto da tempo e che nasconde un orribile segreto che puzza di insabbiamento e spargimento di sangue.
Enola e Tewkesbury devono convolare a nozze, ma qualcuno ha altri piani.
Sotto il sole di Malta
Dal punto di vista registico Enola Holmes 3 è una novità perché è il primo film della serie ad essere diretto da un regista diverso rispetto ai primi 2. Questo potrebbe essere evidente a uno spettatore più attento dal lieve cambiamento della fotografia – sicuramente più luminosa ma forse per esaltare la bellezza scenografica di Malta – e da alcuni piccoli cambiamenti dal punto di vista delle coreografie d’azione, che abbiamo trovato un po’ macchinose.
Il cast è popolato da grandi ritorni come quello della sua protagonista Millie Bobby Brown e da Henry Cavill che, nonostante compaia poco, resta una presenza costante. Viene dato più risalto ad altri personaggi come il Dr. Watson, che alla fine della seconda pellicola era stato solo presentato. Per quanto riguarda la trama si tratta di una storia leggera e divertente che riesce a comunicare temi anche di grande importanza legati al femminismo e al colonialismo senza sciorinare dettami o prediche. Forse abbiamo trovato un po’ eccessivo in questo caso l’uso estensivo della rottura della quarta parete, una firma dei film di Enola Holmes che però in questa sede è stato usato un po’ troppe volte.
Il terrore del “Per sempre sì”
Il tema principale di Enola Holmes 3 è la scelta che la protagonista si trova di fronte quando accetta di sposare Tewkesbury. Già dal trailer, infatti, si capisce che il problema maggiore all’interno del film sarà trovare il giusto equilibrio tra sposare il suo fidanzato e lo scontro – inevitabile – contro le aspettative della società. È un leit motiv all’interno della trilogia cinematografica di Enola Holmes: la società vittoriana è un’antagonista invisibile ma onnipresente che, in un modo o in un altro, imbriglia tutti ma particolarmente i personaggi più giovani.
L’Inghilterra di quegli anni applicava una forte costrizione e pressione sociale sulle donne, che erano forzatamente tenute al proprio posto ma scalpitavano contro un mondo che iniziava a stare loro stretto. Inoltre, dal momento che il pubblico di riferimento di questi film è altrettanto giovane il messaggio che traspare è importantissimo: non bisogna mai dimenticare di essere sé stessi né bisogna perdersi quando si incontra l’amore. Stare in coppia non significa annullarsi per l’altro ma conservare la propria autenticità in relazione all’altra persona, malgrado le aspettative sociali che, come fantasmi, perdurano ancora oggi.
Enola è combattuta tra ciò che ci si aspetta da lei e ciò che vorrebbe essere.
L’ombra del colonialismo è più ampia
Ma l’importanza di essere esseri indipendenti anche in coppia non è l’unico tema di Enola Holmes 3. Sorprendentemente, anche in un film per ragazzi c’è posto per una velata critica alla politica coloniale che l’Inghilterra ha notoriamente adottato nel corso dei secoli scorsi. Non solo il Dr. Watson in questa versione è di origini indiane, un particolare che è stato usato con cognizione di causa in questo film, ma nasce una riflessione sulla patriottismo, sul servire la propria patria ciecamente, senza porsi le giuste domande. È una lotta generazionale vecchia quanto il mondo: i giovani cercano sempre di emanciparsi dagli adulti che hanno costruito loro il cammino, nel bene e nel male.
E, anche se noi ne parliamo in termini molto leggeri, questa lotta viene espressa all’interno della pellicola sia attraverso concetti di carattere femminista – che abbiamo adorato – sia dal punto di vista politico, evidenziando le azioni negative perpetrate dall’impero britannico ai danni di popolazioni come quelle indiane e afghane. Si tratta di un una virata che alcuni potrebbero intendere come politicamente corretta ma che noi scegliamo di vedere come una penna moderna inserita in un contesto antico. I temi legati ai disordini sociali, infatti, sono sempre stati presenti ma non sempre hanno avuto la giusta voce per poter emergere e farsi sentire da tutti. Ed Enola Holmes 3, nel suo piccolo, fa la sua parte.
Non tutti gli eroi indossano medaglie
E, se da una parte Enola è al centro del turbamenti emotivi e delle scelte che deve prendere nel diventare una giovane donna adulta, non è la sola. Anche Tewkesbury, che è un personaggio secondario in questo film, si ritrova spiazzato da alcune rivelazioni legate alla sua famiglia e alla figura di suo padre, che lui venera. Quindi ancora una volta il film tocca l’importanza di avere una famiglia alle proprie spalle, di avere delle origini e di avere degli eroi, che solitamente hanno l’aspetto dei genitori, ma crescere significa anche accettare il fatto che quelle persone che una volta si ritenevano essere integerrime e impeccabili sono soltanto delle persone, e in quanto tali sono fallibili.
Ed è per questo motivo che è necessario accettare la loro eredità ma percorrendo la propria strada. E alla fine del film è proprio questo quello che succede: Enola non si piega alle norme sociali che la vorrebbero succube, sottomessa e silenziosa ma conserva la propria indipendenza a dispetto di tutto e di tutti. La stessa cosa possiamo dire di Tewkesbury, che accetta di esporre la vera versione di sé che non è quella del rampollo col titolo. Troviamo un ragazzo dai modi gentili e dall’indole più docile di quella di Enola che trae la sua forza proprio dalla gentilezza e dall’onestà. Come insegna Enola, i ruoli sono arbitrari e c’è sempre spazio per crearne di nuovi.
Enola Holmes 3 segna l’allontanamento della protagonista dai suoi esempi di crescita in favore dell’autenticità.
Le nostre conclusioni su Enola Holmes 3
Enola Holmes 3 è un cozy mystery estivo, terzo capitolo delle avventure della minore degli Holmes, questa volta alle prese con la sfida più difficile di tutte: scegliere se restare sé stessa o adeguarsi ai dettami sociali. Il tutto impegnata a risolvere un mistero che mescola potere, soldi e famiglia. Il cast torna in gran forma per le strade di Malta e racconta una storia in cui l’importanza della famiglia risuona forte e chiaro, anche se non abbiamo potuto fare a meno di notare qualche stortura in alcuni dettagli tecnici. In generale, però, crediamo che questo film divertirà molto il pubblico e alleggerirà il peso della calura estiva.
Avete già visto Enola Holmes 3 o recupererete i titoli precedenti prima? Lasciateci la vostra in un commento qui su Kaleidoverse o sulla nostra pagina Instagram, che potete seguire per restare sempre aggiornati sulle ultime novità in campo cinematografico, seriale, d’animazione e videoludico. Prima di chiudere, come sempre, qualche riferimento ai nostri ultimi articoli: la recensione di La mano di Dante, quella di Domani interrogo e quella di Toy Story 5. Ci leggiamo alla prossima!
I pro di Enola Holmes 3
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La protagonista è ancora il cuore della storia;
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Il film matura di pari passo con gli attori protagonisti;
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La maggior parte delle scene d’azione sono ben realizzate e coinvolgenti;
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La scenografia e i costumi sono di ottima fattura, rievocando molto bene l’epoca vittoriana;
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Il rapporto tra Enola e Tewkesbury si evolve in maniera coerente.
I contro di Enola Holmes 3
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ll film si concentra più sui personaggi che sul mistero al centro della trama;
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Il terzo capitolo sembra arrancare: siamo forse alla fine del franchise?
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Alcuni passaggi spezzano la narrazione, creando un ritmo discontinuo;
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Forse la risoluzione del mistero avrebbe meritato più minutaggio;
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L’effetto novità – per quanto ovvio – è ormai sfumato.
