• HOME
  • GAMES
  • MOVIES
  • NOTIZIE
  • GUIDE
  • APPROFONDIMENTI
  • CHI SIAMO
  • CONTATTACI
  • ANIME / MANGA
  • LA REDAZIONE
Facebook Instagram
Kaleidoverse
  • HOME
  • GAMES
    • NOTIZIE
    • GUIDE
    • APPROFONDIMENTI
    • RECENSIONI
    • ANTEPRIME
    • PROVATI
    • SPECIALI
  • MOVIES
    • APPROFONDIMENTI
    • EASTER EGG
    • RECENSIONI
    • NOTIZIE
    • SPECIALI
  • ANIME / MANGA
    • NOTIZIE
    • APPROFONDIMENTI
    • RECENSIONI
  • NOTIZIE
  • GUIDE
  • APPROFONDIMENTI
    • ESPORT
    • INTERVISTE
    • OPINIONI
    • VR
Kaleidoverse
Home»Film/Serie TV»Galline in fuga: l’alba dei Nugget, Recensione
Film/Serie TV

Galline in fuga: l’alba dei Nugget, Recensione

Alessio PallottaBy Alessio Pallotta19 Dicembre 2023Nessun commento6 Mins Read
Facebook
Galline_in_fuga-L'alba_dei_nugget
Share
Facebook Twitter Email WhatsApp

Dal 15 dicembre è disponibile su Netflix  Galline in Fuga: l’alba dei Nugget (questa la recensione), seguito del fortunato Galline in Fuga (Chicken Run in originale) una delle pellicole di animazione in stop-motion che più si è affermata economicamente nei cinema mondiali, grande successo dell’anno duemila portato sugli schermi dalla Aardman Animations. Casa di produzione inglese che tra le sue produzioni più importanti ha la amabile serie di film e corti di Wallace & Gromit, Shaun the sheep e molti altri. Tutte creazioni di grande successo e di incredibile perizia tecnica.

Difatti ci troviamo di fronte ad una delle case di produzione più esperte e stimate nell’ambiente dell’animazione per la loro incredibile tecnica di Stop-motion (detta anche Claymation per via dell’utilizzo esclusivo della plastilina nelle loro produzioni). Con questa nuova produzione patrocinata da Netflix saranno riusciti a regalare al pubblico una nuova pietra miliare dell’animazione? Svisceriamo il tutto nella recensione.

galline in fuga - frizzle e molly

Galline in fuga, ancora

La vicenda che viene proposta al pubblico prende il via poco tempo dopo la fine del primo capitolo. Gaia e Rocky, insieme alle altre galline fuggite dall’allevamento del primo film, si sono rifugiati su una piccola isola in mezzo ad un piccolo lago. Su questo piccolo pezzo di terra sono riusciti a costruire un vero e proprio paradiso per le galline (e i polli) alla larga dagli umani. La vita scorre tranquilla e placida, Gaia e Rocky coronano il tutto con la nascita della piccola Molly – figlia dei due – che eredita presto il loro spirito indomabile. Gli anni passano e la piccola Molly diventa sempre più grande e curiosa della vita che può osservare dalla riva della piccola isola. Curiosità alimentata anche dai due topi commercianti – presenti anche nella prima installazione – che portano meraviglie dal mondo esterno. Una nuova minaccia aleggia sulle galline, quella della Fun-Land Farm, che ha ingegnato un nuovo metodo per allevare le galline.

Presa dalla spasmodica curiosità e dalla ribellione, la giovanile Molly lascia l’isola proprio in cerca di questa fattoria della felicità per galline. Durante la sua ricerca troverà un’altra gallina – ammaliata dalle promesse pubblicitarie della Fun-Land Farm – Frizzle. Insieme le due riusciranno ad arrivare al tanto agognato allevamento. Dopo un iniziale entusiasmo si rendono conto di trovarsi in una prigione che come fine ultimo ha la macellazione. Senza via di uscita starà a Gaia, Rocky e i loro amici salvara Molly e Frizzle. Lo spettatore viene messo di fronte ad un intreccio che risulta estremamente banale e schematizzata. Ogni elemento che poteva essere distintivo o innovatore risulta, in definitiva, solo un insieme di situazioni già viste. Mettendo così insieme un intreccio che non ha nulla da dire né da raccontare, non lasciando niente allo spettatore. Costretta, oltretutto, a riciclare vecchi nemici per poter dare un guizzo di interesse ad un conflitto assente.

galline in fuga ventola

Tecnica consolidata

Per quanto tutto l’impianto narrativo sia estremamente carente e scialbo, il comparto tecnico è eccellente. La Aardman Animations mette subito in chiaro la perizia con cui è stato creato questo lungometraggio. Ogni movimento, ogni gesto è incredibilmente naturale ed estremamente fluido. Da quando la Aardman Animations è stata fondata ha sempre, con ogni produzione, affinato sempre più la tecnica e negli ultimi hanno sono riusciti a raggiungere una tecnica ineccepibile nel loro settore. In questa ultima produzione sono riusciti a mettere in atto una messa in scena semplicemente sopraffina. Tecnica che non si limita alla sola animazione dei protagonisti, ma che riesce a donare allo spettatore un ambiente vitale, vibrante che riesce a portare in vita le scenografie. Mettendo un impegno estremo anche nei più piccoli dettagli, come delle luci su una console di comando, il muoversi delle piume o delle foglie.

La portata della disciplina che richiede un tale risultato è lodevole, ma non viene accompagnata da una regia che riesce a tenerle il passo. Per quanto vengano enfatizzati e ben utilizzati i tempi comici dalla regia. Dando spazio a più di qualche risata e comicità prettamente slapstick, tipica delle produzioni della Aardman, presente anche in Wallace & Gromit. Il resto della pellicola non presenta tale maestria nella gestione dei tempi. Per tutta la durata della pellicola viene usata una tecnica registica estremamente piatta, che non sa gestire i tempi – che non siano comici – lasciando lo storytelling tutto sulle spalle della sceneggiatura. Che come detto poco sopra non riesce a stupire. La regia così anonima trasporta con sé anche la fotografia che non ha nessun guizzo particolare e non dona nulla allo stile intrinseco della pellicola.

Le nostre conclusioni su Galline in fuga: l’alba dei nugget

In definitiva cosa rimane di questa nuova installazione di galline in fuga? Grazie a Netflix si è riuscito, ancora una volta, a godere della maestria della Aardman Animations. Come detto poc’anzi ogni nuova installazione migliora la tecnica della precedente. Purtroppo la maestria che contraddistingue questo studio d’animazione non è favorita dalla regia e dalla sceneggiatura. La prima non contiene nessuna tecnica, né slancio artistico particolare. Purtroppo non riesce nemmeno a mettere in evidenza la cura con cui tutto è stato messo in scena. La fotografia è degna compagna della regia. Per quanto sia complesso avere una fotografia d’impatto in un film in stop-motion – dovuto al modo in cui viene girato – non è impossibile. Un esempio pratico ne sono Coraline o – il troppo sconosciuto – Mad God di Phil Tippett.

Purtroppo tutto l’impianto tecnico, assieme a quello narrativo, è mantenuto assieme solo dall’eccezionale animazione. Poiché è manchevole anche tutto il reparto narrativo. Ci si trova di fronte una struttura narrativa adoperata fin troppe volte, in molti, troppi media. Risultando che l’unica cosa che riesce a mantenere il lungometraggio sulla soglia della mediocrità è proprio la stop-motion superba. Lasciando una con una cocente delusione. Ovviamente non tutte le pellicole sono incline alla prosecuzione della storia attraverso un sequel. Avete visto il primo capitolo? recupererete  questo seguito? Fatecelo sapere sui nostri social e nei commenti. Come sempre, vi invitiamo a leggerci su Kaleidoverse e a seguirci sulle nostre pagine social, dove pubblichiamo sempre contenuti. Se volete condividere con noi suggerimenti, consigli su nuovi film da vedere (ma anche anime, serie TV e videogiochi) o soltanto discutere delle ultime notizie, ci trovate sui nostri gruppi community, Facebook e Telegram.

60%

Anche se ci trova dinanzi ad una creazione della Aardman Animations, tutto quello che serve ad un lungometraggio degno di questo nome qui è manchevole. Non c’è un singolo momento della narrazione che sia innovativo, nuovo o che non sappia di già visto. Partendo dalla regia che risulta piatta e non riesce a dare il giusto spazio che una tecnica come lo stop-motion meriterebbe e non riesce a gestire i tempi durante tutta la durata della pellicola. Accompagnata anche da una fotografia che è la giusta compagnia della regia. Difatti ci troviamo di fronte ad una fotografia estremamente piatta, senza inventiva e che non dona nulla allo spettatore. Insieme a questo si abbina una sceneggiatura che non tiene il passo, rivelando un intreccio che è banale nella migliore delle occasioni e vetusto in quelle peggiori. Propinando allo spettatore trame, intrecci e conflitti che sanno di già visto. Per fortuna a risollevare le sorti della pellicola c’è l’incredibile stop-motion di cui solo la Aardman Animations è capace. Portata davanti gli occhi dello spettatore con una tecnica sopraffina ed elegante. Capace di dar vita e fluidità non solo ai protagonisti ma anche a tutto l’ambiente dove essi vivono. Lasciando stupiti per l’incredibile maestria con cui il tutto è eseguito. Unico elemento che da solo porta la pellicola alla sufficienza piena. Poiché il resto risulta una delusione su più livelli. Semplicemente alcune storie non necessitano di un sequel.

  • 6
  • User Ratings (0 Votes) 0

Condividi:

  • Fai clic per condividere su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
  • Fai clic per condividere su X (Si apre in una nuova finestra) X

Correlati

Aardman Animations Galline in Fuga Netflix Stop motion
Share. Facebook Twitter Email WhatsApp
Alessio Pallotta

    Related Posts

    Film natalizi: i migliori di sempre

    14 Gennaio 2026

    Stranger Things 5 Recensione: la fine di un’era

    4 Gennaio 2026

    Stranger Things 5 Volume 2 Recensione: un netto distacco

    30 Dicembre 2025

    Gigolò per caso – La sex guru Recensione: il ritorno dei Bremer

    29 Dicembre 2025
    Add A Comment

    Leave A Reply Cancel Reply

    Articoli recenti
    • Film natalizi: i migliori di sempre
    • Stranger Things 5 Recensione: la fine di un’era
    • One Piece capitoli 1169 e 1170 Recensione: ritorno al principio
    • Stranger Things 5 Volume 2 Recensione: un netto distacco
    • Gigolò per caso – La sex guru Recensione: il ritorno dei Bremer
    Commenti recenti
    • Andrea Santarelli su Educazione criminale Recensione: un road movie sanguinolento
    • Daniela su Paradise Recensione dei primi tre Episodi
    • Marco su Paradise Recensione dei primi tre Episodi
    Kaleidoverse
    Facebook Instagram YouTube LinkedIn
    • CHI SIAMO
    • CONTATTACI
    • LA REDAZIONE
    © 2026 Kaleidoverse

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

    We use cookies on our website to give you the most relevant experience by remembering your preferences and repeat visits. By clicking “Accept”, you consent to the use of ALL the cookies.
    Cookie settingsACCEPT
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA