• HOME
  • GAMES
  • MOVIES
  • NOTIZIE
  • GUIDE
  • APPROFONDIMENTI
  • CHI SIAMO
  • CONTATTACI
  • ANIME / MANGA
  • LA REDAZIONE
Facebook Instagram
Kaleidoverse
  • HOME
  • GAMES
    • NOTIZIE
    • GUIDE
    • APPROFONDIMENTI
    • RECENSIONI
    • ANTEPRIME
    • PROVATI
    • SPECIALI
  • MOVIES
    • APPROFONDIMENTI
    • EASTER EGG
    • RECENSIONI
    • NOTIZIE
    • SPECIALI
  • ANIME / MANGA
    • NOTIZIE
    • APPROFONDIMENTI
    • RECENSIONI
  • NOTIZIE
  • GUIDE
  • APPROFONDIMENTI
    • ESPORT
    • INTERVISTE
    • OPINIONI
    • VR
Kaleidoverse
Home»Film/Serie TV»He’s All That Recensione: bulli, influencer e TikTok
Film/Serie TV

He’s All That Recensione: bulli, influencer e TikTok

Alessia CappelloBy Alessia Cappello27 Agosto 2021Updated:1 Aprile 2022Nessun commento7 Mins Read
Facebook
He's All That
Share
Facebook Twitter Email WhatsApp

Avete presente i cliché? Quelle scene viste, riviste e straviste tipiche di alcuni film, soprattutto horror e romantici? Nel primo caso parliamo di personaggi che si dividono nonostante ci sia un serial killer a cercarli, che hanno costantemente il telefono scarico e che sono convinti di come sia una buona idea scappare nel bosco con i tacchi alti. Nel secondo caso abbiamo ragazze un po’ imbranate, uomini che non fanno palestra ma hanno costantemente un fisico scultoreo, delle tempistiche a dir poco assurde e bugie che rovinano la love story, ma un altro cliché è che in amore si perdona tutto, quindi nessun problema. È questo il caso di He’s all That? È una pellicola prevedibile e con una trama già vista tante e tante volte? Sorprendentemente, ci troviamo in una via di mezzo.

TIikTok: il deus ex machina di He’s All That

He’s All That è un film originale Netflix diretto da Mark Waters, lo stesso che nel 2004 diresse quello che ormai è un cult: Mean Girl (Amazon Prime Video). L’opera è il remake di una pellicola del 1999, dove i ruoli dei protagonisti erano invertiti (infatti il titolo era She’s all That) e approderà sulla piattaforma il 27 agosto. Il trailer ci fa capire bene il punto di partenza del film: la protagonista, Padgett, interpretata da Addison Rae, lavora come influencer. La cosa risulta subito un po’ irrealistica siccome frequenta il liceo, soprattutto considerando che ha già uno sponsor e un numero di followers che raggiunge le centinaia di migliaia, ma sorvoliamo su questo. Sfortunatamente, durante una diretta, scopre il tradimento del fidanzato, Jordan (Peyton Meyer) e la reazione che la umilia al punto da perdere il suo sponsor e molti dei suoi seguaci. Per tornare alla ribalta decide quindi di trovare il ragazzo più out della sua scuola (Cameron, interpretato da Tanner Buchanan) e trasformarlo del tutto, rendendolo così popolare da poter andare fiera di averlo accanto come re del ballo scolastico – altro cliché -.

He's All That

Come già detto, la trama non è del tutto originale: i cliché fanno sì che ad ogni scena possiamo immaginare quella successiva. Ciò che quindi deve fare He’s All That per diventare una pellicola degna di essere vista è evitare di diventare un insieme di stereotipi romantici. Ebbene, pur non essendo una grande fan di questo genere, la pellicola è dotata di alcuni punti degni di nota e che ne hanno reso la visione piuttosto piacevole. Varie scene riescono a intrattenere con un po’ di comicità; gli amici dei protagonisti sono valorizzati quanto essi, cosa importante siccome solitamente questi film hanno un forte focus sui protagonisti. La regia non è nulla di eccezionale, ma fa il suo dovere. Anche i costumi, in particolar modo durante una festa a tema, sono belli da vedere. Infine, la morale che l’opera lascia trapelare è più che positiva: i protagonisti insegnano come non sia mai giusto cambiare per gli altri, rimanere sempre fedeli a se stessi è molto più importante.

I personaggi

Qui tocchiamo un paio di punti dolenti di He’s All That, ma anche in questo caso domina una via di mezzo. Gli stereotipi non sono esagerati: le amicizie sono ben valorizzate (e qui torna il discorso della non eccessiva focalizzazione sui protagonisti). Padgett non è superficiale come potrebbe sembrare dal trailer, anzi, è rispettato il suo lavoro di influencer come una vera professione, cosa che ancora oggi in molti non comprendono. La protagonista si ritrova in un paio di situazioni nelle quali mostra di avere una grande dignità e forza e non giudica gli altri in base alle loro scelte; ad esempio, un personaggio afferma di non voler andare al college e nonostante lei non condivida tale decisione, neppure la condanna.

He's All That

Padgett si impegna inoltre ad aiutare la famiglia, non solo con il suo lavoro ma anche facendo piccoli servizi in casa. Ciò può sembrare normale, ma di certo non rientra nel cliché, errato, di influencer superficiale che non vuole sporcarsi le mani. Unica nota dolente della protagonista riguarda il suo rapporto con l’ex ragazzo, dato che fin dalla sua introduzione si mostreranno esclusivamente aspetti negativi di Jordan, come se non avesse alcuna qualità. Allora perché la ragazza, così intelligente, forte e orgogliosa, stava con lui? Questo è l’unico piccolo buco di trama riscontrabile, ma anche perdonabile.

 

Anche Cameron ha tante note positive: ha più hobby interessanti che vengono valorizzati, e non lasciati lì dopo un accenno solo per rendere il personaggio più “profondo”. Ha un forte legame con la famiglia e con la migliore amica e gli piace mostrarsi per quello che è. Tornando ai personaggi secondari di He’s All That, se questi – per lo meno quelli positivi – da una parte sono ben definiti, d’altro canto le comparse e gli antagonisti non hanno la benché minima caratterizzazione e sembra che il loro obiettivo di vita sia solo la popolarità. Descrivendoli, potremmo limitarci a dire che sono, appunto, i cattivi del film. Sono state invece significative le famiglie dei protagonisti, ovvero la sorella di Cameron e la madre di Padgett. Entrambe delle vere figure di supporto, in grado di aiutare questi personaggi nei momenti di difficoltà, con validi consigli e una costante presenza, nei momenti belli e in quelli più bui.

He's All That

Cameron: il personaggio peggiore

Da un altro punto di vista, He’s All That potrebbe lanciare alcuni messaggi negativi. Per valorizzare Cameron spesso vengono sminuiti altri personaggi maschili; soprattutto all’inizio egli sembra essere piuttosto arrogante, considerando un po’ tutti i suoi compagni di scuola come se fossero superficiali e stupidi. Lecito da parte sua pensarlo, ma quando la pellicola svaluta tutti solo per far risaltare Cameron, il messaggio che traspare è quindi che solo il suo comportamento sia quello giusto. Peccato che non sia così perfetto come appare. Ad esempio, in una scena, egli prende in giro alcune ragazze che non sanno cantare; ciò non porta nulla ai fini della trama, ma dimostra una certa nota d’ipocrisia da parte sua: sono tutti frivoli tranne lui, ma alla prima occasione diventa il bulletto della situazione. Non sembra una cosa molto grave se paragonata a ciò che fa Padgett, ma perlomeno questo lato di lei lo vediamo fin da subito, mentre Cameron vuole essere rappresentato come il tipico “bravo ragazzo”. Proprio per questo è lui a lanciare un grave messaggio ambiguo: idealizzato come un modello da imitare, commette azioni ipocrite che potevano essere facilmente evitate con un pizzico di attenzione in più.

Insomma, He’s All That è da vedere o no?

Senza contare il carattere del tutto irreale di certe situazioni, come un personaggio che nel 2021 ha come telefono quello che sembra un vecchio Nokia, o il fatto che siano tutti studenti ma non li vediamo mai aprire un libro, o ancora lo “sfigato di turno” che appena si leva la camicia ha un fisico degno di un modello di Abercrombie, la trama riesce a intrattenere. Certo, He’s All That non è un film degno di un Oscar, ma quando girando su Netflix troverete la sua locandina, io vi consiglio quantomeno di aggiungerlo alla lista delle prossime visioni, per poi recuperarlo quando avrete voglia di un po’ di leggerezza liceale. I vari cliché sono abbondantemente compensati dalla caratterizzazione dei personaggi e dallo sviluppo della trama; a essere del tutto assenti sono i colpi di scena, ma essendo questa una commedia molto probabilmente avrebbero stonato, quindi va benissimo così. Nella speranza che questa recensione vi sia piaciuta, vi invitiamo a unirvi al nostro canale Telegram, per vederne sempre di nuove e per rimanere sempre aggiornati in ambito di film, serie, giochi e tanto altro.

60%

He's All That è una pellicola che si guarda volentieri quando si è in cerca di qualcosa di leggero. Non è nulla di eccezionale, ma neppure un film da bocciare, con personaggi ben caratterizzati, comicità adatta e quel po' di drama che una commedia romantica richiede. A livello di trama è un film che avrebbe potuto fare qualcosa in più senza sforzarsi eccessivamente, soprattutto verso i cliché romantici che rendono il tutto prevedibile, grave pecca, ma al contempo permettono qualche risata. In conclusione un buon film, ma poteva essere migliore.

  • 6
  • User Ratings (1 Votes) 0.6

Condividi:

  • Fai clic per condividere su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
  • Fai clic per condividere su X (Si apre in una nuova finestra) X

Correlati

He's All That Mark Waters Netflix
Share. Facebook Twitter Email WhatsApp
Alessia Cappello

    Related Posts

    The Rip – Soldi sporchi Recensione: il nemico è in famiglia

    21 Gennaio 2026

    Film natalizi: i migliori di sempre

    14 Gennaio 2026

    Stranger Things 5 Recensione: la fine di un’era

    4 Gennaio 2026

    Stranger Things 5 Volume 2 Recensione: un netto distacco

    30 Dicembre 2025
    Add A Comment

    Leave A Reply Cancel Reply

    Articoli recenti
    • The Rip – Soldi sporchi Recensione: il nemico è in famiglia
    • Film natalizi: i migliori di sempre
    • Stranger Things 5 Recensione: la fine di un’era
    • One Piece capitoli 1169 e 1170 Recensione: ritorno al principio
    • Stranger Things 5 Volume 2 Recensione: un netto distacco
    Commenti recenti
    • Andrea Santarelli su Educazione criminale Recensione: un road movie sanguinolento
    • Daniela su Paradise Recensione dei primi tre Episodi
    • Marco su Paradise Recensione dei primi tre Episodi
    Kaleidoverse
    Facebook Instagram YouTube LinkedIn
    • CHI SIAMO
    • CONTATTACI
    • LA REDAZIONE
    © 2026 Kaleidoverse

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

    We use cookies on our website to give you the most relevant experience by remembering your preferences and repeat visits. By clicking “Accept”, you consent to the use of ALL the cookies.
    Cookie settingsACCEPT
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA