Era il 26 settembre 1986 quando nelle edicole italiane uscì il primo numero L’alba dei morti viventi. Nessuno si sarebbe aspettato che, 40 anni dopo, si sarebbe ancora parlato di questo fumetto nato dalla mente di Tiziano Sclavi. Stiamo parlando di Dylan Dog ovviamente che quest’anno festeggia quattro decenni di presenza sul mercato. Approdato in un momento di crisi per il mercato dell’editoria, ha vinto la propria sfida piazzandosi come icona indiscussa nel panorama fumettistico.
Svariate le iniziative messe in atto per festeggiare questa ricorrenza e le vedremo lungo il nostro articolo di approfondimento. Agli esordi né l’editore Sergio Bonelli né lo stesso Sclavi si sarebbero aspettati di andare oltre il terzo numero. Una scommessa azzardata il cui boom è giunto negli anni ‘90 arrivando, a volte, anche a superare le vendite dell’altro pilastro in casa Bonelli ovvero Tex. Ad oggi è ancora uno degli albi più seguiti e amati dal pubblico italiano e internazionale, forte dei suoi disegnatori e sceneggiatori eccellenti.
Che la festa di compleanno abbia inizio
Essendo un anniversario particolarmente importante per l’Indagatore dell’incubo, non potevano di certo mancare dei festeggiamenti all’altezza. Partiamo dall’albo uscito il 26 settembre, esattamente 40 anni dopo la prima volta, con il numero 481 dal titolo Prima che sia l’alba. La copertina è stata pensata in quattro varianti la cui scelta è però affidata al caso con il meccanismo della blind bag. La copertina normale è stata affidata ai gemelli Cestaro mentre le varianti a Claudio Villa, Corrado Roi e Angelo Stano.
Per chi invece non vuole tentare la fortuna cercando la variante più rara, di Stano, c’è anche una versione cartonata per le fumetteria o librerie. Il pro di prendere l’albo in questo modo è l’avere otto pagine di fumetto in più rispetto a quello da edicola. Certo, si differenziano anche per il fatto che in edicola è a colori e in fumetteria è in bianco e nero. D’altronde non a tutti piace Dylan Dog a colori nonostante siano sempre un piacere gli albi color fest quando escono.
Nuovi gadget e un esordio assoluto
Per la prima volta Dylan Dog avrà le sue medaglie da collezionismo nate dalla collaborazione tra Sergio Bonelli Editore e Bolaffi. Per chi vorrà avere quelli che diventeranno veri e propri cimeli di Dylan Dog, si prepari ad aprire il portafoglio perché il costo non è da sottovalutare. Le tre medaglie saranno in oro, argento e in argentatura galvanica con una speciale offerta per chi le compra tutte e tre. Per chi il collezionismo è tutto, di certo non sono da farsele sfuggire.
L’evento che però è il festeggiamento più ambizioso per i 40 anni dell’Indagatore è sicuramente l’esordio a teatro. Il 28 ottobre 2026 infatti andrà in scena a Roma al Teatro Eliseo lo spettacolo Dylan Dog Horror Show. Con i testi di Tiziano Sclavi e Nicola Russo e regia di Valter Malosti, trasformerà l’ingresso del teatro nella casa di Dylan Dog. È la prima rappresentazione teatrale della casa editrice dell’Indagatore dell’incubo la quale lo porterà in una nuova dimensione, fuori dalla carta inchiostrata.
Le librerie e fumetterie coinvolte nella ricorrenza
Il compleanno di Dylan Dog è stato celebrato con un Dylan Dog Horror Night in 80 librerie Ubik e fumetterie Fanside. Quali migliori ospiti di questi eventi se non gli sceneggiatori e i disegnatori che hanno reso grande Dylan Dog? Ma è il Bonelli Store di Milano che ha fatto le cose in grande con una kermesse di grande rilievo. Tra i tanti si potevano trovare Michele Masiero, Barbara Baraldi, Davide Furnó e Angelo Stano.
La partecipazione agli eventi proposti dimostra l’enorme interesse ancora presente per uno dei migliori prodotti targati Sergio Bonelli. Dylan Dog è arrivato 40 anni fa come fumetto innovativo il quale ha portato qualcosa di diverso nel mercato fumettistico. La componente horror, di mistero ma anche storie d’amore e spirituali hanno trovato spazio tra le pagine dei vari albi. Ha anche affrontato temi considerati tabù che vedremo insieme nel prossimo paragrafo.
Dylan Dog oltre i tabù
Come abbiamo appena anticipato, Dylan Dog ha trattato temi tabù già dal primo numero. L’alba dei morti viventi ha gettato da subito le basi di quale taglio avrebbe avuto Dylan Dog ovvero pieno di violenza, morte e di sesso. Non fu solo questo a creare scalpore ma anche l’aver parlato di AIDS nel numero 88 Oltre la morte. Fu uno dei primi casi in cui un personaggio muore di AIDS in un fumetto italiano.
Anche la sessualità ha trovato il suo posto in tutta la sua esplicitá e trasgressivitá grazie a Mater morbi di Recchioni e Carnevale del 2009. La religione è stata spesso presente in varie forme come in Gli orrori di Altroquando o Ghost hotel così come il diavolo in La bellezza del demonio. Non poteva mancare la politica grazie a Caccia alle streghe in cui viene denunciata, con una metafora, la censura di quegli anni per i fumetti horror.
Gli albi da recuperare per apprezzare Dylan Dog
Per chi volesse partire a leggere Dylan Dog, vi consigliamo alcuni degli albi che vanno assolutamente recuperati. Un viaggio inizia sempre da un punto di partenza, per Dylan Dog è ovviamente L’alba dei morti viventi già citato ampiamente in questo approfondimento.
I titoli del paragrafo precedente sono da recuperare per capire al meglio l’impatto dei temi trattati. Dylan Dog è l’Indagatore dell’incubo per eccellenza ma qual è la storia più legata a questo aspetto?
Attraverso lo specchio risponde alla domanda e trasforma un oggetto di uso comune, come lo specchio, in un portale verso i peggiori incubi. A volte i mostri non sono sempre creature visibili ma anche invisibili. Se prendiamo Memorie dall’invisibile il mostro diventa chi viene ignorato, emarginato o dimenticato e quindi invisibile. Questo titolo è uno dei più ricercati per via della sua importanza nella storia di Dylan Dog. Aggiungiamo Morgana per scoprire il lato fragile dell’Indagatore, Il buio per la sua ambientazione claustrofobica legata alle paure più intime e universali.
Gli anta si fanno sentire?
Dylan Dog è arrivato all’età in cui tutto può cambiare, il peso che porta sulle spalle non è indifferente. Saprà ancora far parlare di sé come successe nel 2019 con il matrimonio tra Dylan Dog e Groucho? Siamo certi che i 40 anni saranno il punto di inizio di nuove fasi e nuove tematiche da portare nero su bianco. Noi di Kaleidoverse ci uniamo alla festa con questo approfondimento, facendo gli auguri a Dylan Dog e aspettando i futuri albi. Chissà cosa ci riserveranno!
Sul nostro sito troverete nuovi approfondimenti e recensioni ogni settimana come quella su Verity, tratto dal romanzo di Colleen Hoover. L’ultimo approfondimento riguarda Topolino: da Kimi Antonelli ai vip “topolinizzati” per entrare e scoprire tutte le celebrità diventate personaggi del fumetto. Seguiteci su Instagram per rimanere aggiornati sulle nostre pubblicazioni, noi vi ringraziamo per averci letto e alla prossima!
