Ballard è la nuova serie spin-off dell’universo di Bosch, disponibile su Amazon Prime Video dal 9 luglio 2025. Una serie crime drama che si distingue prepotentemente rispetto alle altre per la grande presenza femminile sullo schermo, l’importanza data alla parte più intima delle protagoniste e una rappresentazione fedele della condizione femminile che lavora in ambiti tradizionalmente maschili. L’universo di Bosch e di Ballard sono tratti dalla saga di romanzi noir di Michael Connelly.
Dopo la serie dedicata al detective Bosch (Titus Welliver), un personaggio incorruttibile, anche disposto a scontrarsi con le stesse istituzioni per ottenere verità, è stata prodotto lo spin-off Bosch: Legacy, che segue le imprese del personaggio fuori dalla polizia ma ancora coinvolto in alcuni casi. E nell’ultima puntata del suddetto spin-off è stata presentata la protagonista Ballard, che raccoglie il testimone di Bosch, per dare vita a una serie che si dimostra una ventata d’aria fresca per il genere. La serie è stata creata da Michael Alaimo e Kendall Sherwood e prodotto da Alaimo Productions e Amazon MGM Studios.
La trama di Ballard
Renée Ballard (Maggie Q) è una detective determinata, così determinata da denunciare i crimini di un suo collega, Olivas (Ricardo Chavira). Olivas, purtroppo, è ben visto e ben protetto e così Ballard viene rimossa dalla sezione Omicidi e messa a capo dell’unità Crimini Irrisolti, composta solo da volontari. L’obiettivo, naturalmente, è punirla per le sue azioni e metterla a fare il “lavoro sporco”: risolvere casi ancora più complessi (perché è passato tempo e la pista ormai è fredda) e riuscire dove i suoi colleghi hanno fallito.
Il primo caso su cui lavora (sotto pressione del politico Jake Pearlman) è quello di Sarah Pearlman, una ragazza morta per strangolamento anni prima. Mettendo in relazione il caso di Sarah Pearlman con altri rimasti irrisolti sembra venire fuori l’ipotesi di un serial killer rimasto libero, che uccide solo un certo tipo di donne. Non solo, in base ad alcuni indizi in suo possesso, sembra che alcuni membri della polizia siano corrotti, ma non sa chi e come provarlo. Ballard, comunque, non si fa intimidire dalla complessità della situazione perché il suo obiettivo è tornare nella sezione Omicidi.
Renée Ballard, una protagonista imperfetta
Maggie Q (già famosa per Nikita), che interpreta Renée Ballard, ha fatto un lavoro incredibile. La Ballard della serie TV su Amazon Prime Video è ispirata alla vera detective Mitzi Roberts della Polizia di Los Angeles: Maggie Q ha lavorato con lei studiando ogni suo gesto per poter dare vita a un personaggio credibile. L’attrice è diventata una vera e propria poliziotta: indaga, ascolta le testimonianze e fa attenzione ad ogni più piccolo indizio. Ma il vero suo talento sta nella rappresentazione di un personaggio diverso dal solito.
Renée Ballard è una donna stanca, distrutta dalla prepotenza del mondo maschile che lavora nel distretto di polizia, ma allo stesso tempo ostinata a riprendersi quello che si merita e determinata a dare giustizia alle vittime dei casi irrisolti. È una donna che lavora da sola, che ha difficoltà a fidarsi degli altri e ad accettare le proprie fragilità. Nel corso delle dieci puntate della prima stagione, grazie all’unità di volontari che collabora con lei, e lascerà cadere alcuni dei suoi muri.
Una serie che dà importanza anche agli altri membri dell’unità
L’unità dei Crimini Irrisolti
A differenza di altre serie TV, Ballard permette allo spettatore di conoscere più a fondo anche i personaggi secondari, e non solo il capo dell’unità, di affezionarsi e di apprezzarli nella loro unicità. L’unità è composta da cinque personaggi, ognuno con le proprie motivazioni, con il proprio arco narrativo e le proprie competenze per mandare avanti le indagini. Samira Parker (Courtney Taylor) una ex poliziotta richiamata in servizio dalla Ballard, con un passato complesso con Olivas, ma inizialmente non così determinata con la protagonista. Colleen Hatteras (interpretata da Rebecca Fields già conosciuta in All Rise), una madre single con un grande intuito e colei che rappresenta il cuore dell’unità. Usa il suo intuito e Reddit per risolvere i casi.
Ted Rawls (Michael Mosley già presente in Criminal Minds), un ufficiale di riserva mandato nell’unità per poter tenere d’occhio la protagonista. Martina Castro (Victoria Moroles famosa grazie a Teen Wolf), una tirocinante legale, idealista e pronta a fare ciò che è necessario. Grazie alle sue capacità informatiche, può smuovere un indagine che sembra arenata. Thomas Laffont (John Carroll Lynch), un ex poliziotto in pensione che decide di tornare in campo per aiutare la protagonista ed è capace di capire ciò che Ballard non dice. Ad aggiungere profondità al personaggio di Ballard ci sono Tutu (Amy Hill), la nonna di Renée, e Harry Bosch (Titus Welliver), ormai in pensione, nel ruolo di mentore e coscienza critica della poliziotta. (780)
Quello che rende Ballard unica
La prima stagione di Ballard è composta da dieci episodi, che si potrebbe dividere idealmente in due parti: la prima parte in cui si continuano a raccogliere indizi apparentemente non collegati tra loro che sembrano condurre a piste morte; dalla quinta puntata in poi tutto comincia, a poco a poco, ad avere un senso. La trama gialla è ben costruita: non c’è nulla che non torna e anche il ritrovamento di indizi non risulta forzato o a convenienza. La prima stagione di Ballard, però, brilla nella rappresentazione delle donne che sbracciano per ottenere un posticino in un mondo che, tradizionalmente, appartiene al maschile.
Ballard e Samira sono due donne che sono state costrette al silenzio dallo stesso uomo, hanno reagito in modo diverso, ma che si alleano per ottenere giustizia. La serie affronta temi complessi come il sessismo, le aggressioni sessuali e le disuguaglianze di genere. Ballard fa un ritratto maschile poco edificante: quasi tutti gli uomini in scena sono personaggi negativi, o sono testimoni che non hanno fatto nulla per cambiare la situazione, ma non dimentica di mettere in luce quelli positivi. Raramente in una serie TV poliziesca si mette in evidenza la corruzione delle istituzioni, e in questa serie non ci viene risparmiato nulla.
Le nostre conclusioni su Ballard
Ballard, lo ricordiamo disponibile dal 9 luglio su Amazon Prime Video, è stata una serie che ha saputo sorprenderci. In meno di 24 ore dalla sua uscita, è balzata in cima alle classifiche dello streaming. Ballard mette al centro la condizione femminile in un modo fatto a misura d’uomo, la corruzione delle istituzioni e la reazione di alcuni uomini di fronte a delle donne che non abbassano la testa e non accettano di stare un passo indietro. Fortunatamente la serie non dimentica di mettere in scena anche esempi di uomini positivi. È un’opera moderna che rappresenta un nuovo tipo di poliziotto, imperfetto ma sempre dedito alla giustizia.
Rispetto ad altre serie poliziesche, Ballard permette all’intera unità dei Casi Irrisolti di avere una certa importanza: quello che risulta vincente è la dinamica tra i protagonisti e la visione di ognuno su ogni caso. Per dirlo in due parole, Ballard è una serie imperdibile per chi adora le serie TV poliziesche e cerca qualcosa di nuovo. Voi avete visto Ballard? Che ne pensate? Fatecelo sapere in un commento su Kaleidoverse e non dimenticate di leggere i nostri ultimi articoli su Superman e su The Bear 4. Non dimenticate di seguirci su Instagram!
PRO
Trama gialla costruita in maniera convincente;
Ballard: una protagonista particolare, fragile ma ostinata;
Rappresenta le difficoltà che affrontano le donne in un mondo a misura d’uomo;
I membri dell’unità Crimini Irrisolti ha un suo spazio nella serie;
CONTRO
Potrebbe non piacere se non si è fan del genere;
Alcune puntate sono più lente rispetto ad altre più appassionanti;
Troppi pochi elementi positivi maschili nella serie.
