Il Natale 2025, oltre ad aver portato regali e grandi abbuffate, ha regalato a tutti i fan il Volume 2 di Stranger Things 5. Dopo la prima parte uscita a fine novembre bisognava continuare l’epico finale della storia dei fratelli Duffer. Proseguendo con l’articolo potrete leggere la nostra recensione dettagliata su cosa ha funzionato e cosa meno e le differenze col Volume 1.
Si parla di tre episodi molto differenti rispetto ai precedenti, con una scelta ben precisa da parte degli autori. Le aspettative erano molto alte, soprattutto dopo l’incredibile conclusione della quarta puntata con protagonista Will e le sue nuove abilità. Non tutti gli spettatori saranno rimasti soddisfatti al 100% e non ci resta che parlare dei motivi di questa probabile reazione.
Il Volume 2 di Stranger Things 5 ha un’impronta differente
Durante la visione abbiamo potuto notare quasi istantaneamente una differenza col Volume 1: meno intensità a livello di azione e più spazio ad emozioni e sentimentalismi. Ci siamo trovati davanti a tantissime dichiarazioni e svolte importanti nei rapporti fra i vari protagonisti. Il Volume 2 di Stranger Things 5 ha voluto far capire al pubblico che stanno andando verso la conclusione di ogni trama e bisogna passare anche da quello che prova ogni personaggio.
Una cosa però dobbiamo dirla, non tutti i momenti di apertura ci sono sembrati chiari e sensati col contesto circostante. L’emblema è la scena che riguarda Nancy e Jonathan la quale crea confusione e contrasti fra gli spettatori. Ammettiamo che anche noi a primo impatto non avevamo colto in pieno dove volessero andare a parare. Altri protagonisti di scene ambigue sono Max e Holly: le due si perdono in un discorso lunghissimo in un momento in cui bisognava solo scappare. La conversazione dura fin troppo e il tutto diventa ancora più surreale.
Ora il gioco si trasforma
Nel Volume 2 di Stranger Things 5 viene spiegato un concetto molto importante che cambia totalmente la visione di tutta la serie e dell’universo creato dai Duffer. Il protagonista dello “spiegone” è Dustin (ovviamente ci verrebbe da dire) che capisce subito che la situazione è molto più seria di quanto sembri. Il tema che hanno introdotto è enorme e ci chiediamo se con solo un episodio riusciranno a chiudere tutto in maniera ragionevole. Il rischio di correre e abbozzare tutto è dietro l’angolo.
Le parole di Dustin portano Stranger Things su un ulteriore livello, siamo ben lontani da quanto visto nella prima stagione. La serie è cambiata tanto e mai ci saremmo aspettati che prendesse questa piega. Prima di guardare il Volume 2 prendete un libro di fisica e dategli una letta altrimenti vi sembrerà di sentir parlare una lingua così sconosciuta da sembrare aliena.
A lezione di fisica dal professor Dustin Henderson.
C’è qualcosa di strano
Nel Volume 1 avevamo apprezzato la gestione dei personaggi e di come avessero dato a ciascuno di loro il giusto minutaggio. Negli ultimi 3 episodi, invece, sembra che sia stato fatto un passo indietro per alcuni di loro. Undici, per esempio, è tornata quella della stagione 1 in cui diceva si e no due parole in croce e si limita a lanciare sguardi torvi. Per non parlare della sua continua espressione alla Valeria Marini che ci ha fatto molto ridere e della presenza di Kali che continua ad essere inutile e tremendamente odiosa. Qualcuno dica ad Hopper che ha ragione su di lei.
Will è quello che forse ne esce meglio vista la scena emozionante nel finale della settima puntata. Non tutti la comprenderanno e anche a noi è parso il “tipico momento alla Netflix”. Dietro potrebbe nascondersi qualcosa di molto più profondo e ammettiamo che ci ha emozionati parecchio, ma avremmo preferito vederla in una situazione differente. Tenete d’occhio Nancy, ormai diventata la perfetta americana che decide di sparare alla prima cosa che si muove e che reputa pericolosa.
Dritti al primo gennaio
Secondo noi il Volume 2 di Stranger Things 5 non regge il confronto con quanto visto a novembre. Forse le aspettative erano davvero troppo alte, complice anche il fatto di sentire teorie su teorie e l’exploit di Will. Lo abbiamo comunque apprezzato e troviamo che regali le giuste emozioni a ogni fan del prodotto tv. Noi avremmo osato di più, ma molto probabilmente gli autori hanno una certa idea per il gran finale e speriamo che non si perdano proprio lì. Se dovessero toppare sarebbero anche loro marchiati col bollino della “classica serie Netflix”.
Vogliamo sapere la vostra opinione su quanto visto nelle tre puntate e cosa prevedete per il primo gennaio. Lasciate un commento sia qui che su Instagram così da poter discutere tutti insieme. Inoltre, su Kaleidoverse troverete numerosi articoli su cinema e serie tv come i seguenti: la recensione sul Volume 1 di Stranger Things 5, quella su The Mighty Nein e anche quella su Avatar: Fuoco e Cenere. Grazie per averci letto anche oggi, alla prossima!
