I nomi dietro la nuova stagione sono noti: Álex Pina (Los Serranos), Esther Martínez Lobato (Il rifugio atomico), Albert Pintó (Terra di nessuno), David Barrocal (Gli uomini di Paco) e José Manuel Cravioto (El Chapo) firmano la regia e alcuni anche la sceneggiatura. Anche il cast vede il ritorno degli attesi protagonisti: Pedro Alonso (La casa di carta), Begoña Vargas (Le leggi della frontiera), Julio Peña (Dalla mia finestra), Tristán Ulloa (La vedova nera), Joel Sánchez (La Favorita 1922), Michelle Jenner (El secreto del orfebre), José Luis García-Pérez (Honor), Marta Nieto (La mitad de Ana), Inma Cuesta (La novia) e Jason Fernández (Benvenuti a Eden).
Berlino e la dama con l’ermellino: la trama della serie
Berlino (Pedro Alonso) e Damián (Tristán Ulloa) si ritrovano a Siviglia dopo l’avventura in Francia per colpire ancora: l’obiettivo questa volta è La dama con l’ermellino, il famoso quadro di Leonardo Da Vinci. Il furto è commissionato dal Duca di Malaga, appassionato d’arte, ma Berlino decide di riunire la banda – Keila (Michelle Jenner), Cameron (Begoña Vargas), Roi (Julio Peña) e Bruce (Joel Sánchez) – per organizzare un colpo più complesso e ambiguo che danneggerebbe anche il Duca stesso, che ha fatto un torto a Berlino.
Durante la pianificazione della rapina emergono intoppi e rallentamenti, nonché nuovi sconvolgimenti emotivi: Berlino si avvicina a Candela (Inma Cuesta), una ladra dal carattere focoso, mentre Damián deve gestire le attenzioni della Duchessa di Malaga. Non solo: anche all’interno della banda si agitano conflitti sentimentali di ogni genere, tra coppie scoppiate e desideri intensi ma confusi. Il colpo si complica e la posta in gioco aumenta considerevolmente: i nostri saranno riusciti a raggiungere il loro obiettivo?
Mentre i personaggi lavorano la colpo si lasciano trasportare da emozioni travolgenti.
A regola d’arte
La sceneggiatura fonde molto bene il mistero e la tensione del colpo pianificato dai nostri personaggi con i loro conflitti interiori e ed esteriori: questa serie mette al centro, proprio accanto al colpo da mettere in atto, tutta la turbolenza racchiusa nei sentimenti, sorretta da un cast che ritorna in grande forma, seppure con qualche cambiamento e ovviamente qualche nuova aggiunta. Dovere e piacere, dunque, si intrecciano in un tango pericoloso, ma secondo chi scrive la resa è ottima e strappa più di qualche risata.
Intrecci d’amore
È però evidente quanto l’amore venga declinato anche in un’altra luce, quella che viene riassunta con la descrizione della sindrome di Stendhal, ovvero l’amore più totalizzante e assoluto per l’arte, provato sia da Berlino in persona che dal Duca. Emerge qui una sorta di contraddizione apparente in quanto Berlino si commuove di fronte ai quadri che vorrebbe tanto rubare ma non, appunto, per cupidigia o un rendiconto monetario: le lacrime e la passione sono vere e sono tutte rivolte alla bellezza e al piacere totalizzante che l’uomo prova nei confronti dell’arte e di ciò che essa rappresenta, sia per lui che a un livello più universale.
L’amore e il desiderio sono i temi portanti di Berlino e la dama con l’ermellino.
Bramando l’estasi
Emerge in questo senso un dualismo pericoloso tra ciò che si è disposti a fare per ottenere ciò che si vuole e l’abilità di tenere insieme qualcosa di molto bello che si possiede già. La serie esplora molto bene questo tema, mostrando il prezzo che si deve pagare quando l’ambizione di possedere e di ottenere ciò che si vuole oltre passa ogni limite, e questa conseguenza purtroppo dovranno affrontarla tanto Berlino quanto il Duca, ridimensionando in questo modo la positività di Berlino e iniziando a mostrare, a nostro parere, le crepe che lo porteranno a diventare l’uomo che conosceremo ne La casa di carta.
Le nostre conclusioni su Berlino e la dama con l’ermellino
I 5 pro
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Berlino si riconferma un protagonista carismatico e magnetico, in grado di tenere in piedi la narrazione e l’attenzione dello spettatore.
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La scenografia – la bellissima Siviglia – colpisce lo sguardo e l’immaginazione dello spettatore, trascinandolo in un vero e proprio viaggio mentale.
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L’organizzazione del colpo è intricata, intelligente e spettacolare, lasciando gli spettatori a bocca aperta.
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I personaggi secondari sono talmente ben scritti e rappresentati da guadagnarsi l’attenzione del pubblico al pari del protagonista.
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L’atmosfera generale della serie è affascinante, romantica e misteriosa, contribuendo a creare l’idea di sogno in chi guarda.
I 5 contro
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Questa volta gli elementi action sono quasi assenti, e questa mancanza potrebbe deludere una fetta di pubblico.
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Alcuni elementi della trama risultano poco credibili e alcune trovate narrative vengono inserite promettendo colpi di scena che poi non si verificano.
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Parte dei conflitti tra i personaggi non si risolvono adeguatamente.
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Il ritmo della storia è prevalentemente lento, e questo cozza con l’oggetto principale della serie, ovvero il colpo.
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Berlino è il portabandiera della serie e la sua personalità dà l’impronta alla narrazione: questo potrebbe dare fastidio a chi non apprezza particolarmente il personaggio
