Sono passati ben 5 anni dai fatti di No Way Home con quel finale che ha straziato i cuori di ogni fan Marvel che si rispetti. Oggi, finalmente, abbiamo la continuazione diretta di quel filone narrativo che, seppur con enormi difetti, abbiamo tanto amato. Infatti, è arrivato in sala Spider-Man: Brand New Day, uno dei cinecomics più attesi dell’anno secondo solo ad Avengers: Doomsday (forse). Noi di Kaleidoverse vi porteremo la recensione più nerd possibile da veri appassionati quali siamo.
Sin dall’annuncio delle riprese, è stato generato un hype stratosferico attorno a questa pellicola con aspettative che andavano be oltre il solito “è bellissimo“. Possiamo dirvi che Spider-Man: Brand New Day è il migliore di quelli interpretato da Tom Holland consacrando l’attore come grande eroe quale è Spidey. Lo sappiamo, forse abbiamo un po’ esagerato dicendo così, ma ora vi spieghiamo passo dopo passo le motivazioni che ci spingono a dichiarare ciò. Buona lettura!
La trama di Spider-Man: Brand New Day
Tutti hanno dimenticato la vera identità di Spider-Man, compresi il suo migliore amico e il suo grande amore. Peter deve ricominciare da capo e rifarsi una vita da zero continuando coi suoi doveri da eroe. Mentre salva la città fra un vicolo e l’altro, qualcosa in lui inizia a cambiare drasticamente che porterà Spider-Man a dover decidere chi vuole essere. Sullo sfondo, una minaccia mai vista prima.
La bravura della distribuzione è stata quella di non far comprendere nulla della storia tramite i trailer e questa è una merce rarissima da trovare oramai. Siamo arrivati in sala non sapendo praticamente nulla e abbiamo visto scorrere le vicende una dietro l’altra in modo lineare, chiaro e senza particolari strafalcioni. Non è un’opera perfetta, ma è una classica storia di Spider-Man.
Finalmente Spider-Man
La pecca di Tom Holland è sempre stata quella di non aver mai avuto uno Spider-Man degno di nota e, soprattutto, che oscillasse per Manhattan. In Spider-Man: Brand New Day tutto ciò accade restituendo ai fan uno Spidey molto più coerente col suo essere. Peter vive la città, la sente sua ed è legato indissolubilmente con essa regalando quell’effetto che forse neanche i film di Raimi sono riusciti a dare. Le scene in cui lo vediamo in tuta mentre è in casa o parla con persone comuni sono davvero tantissime.
Tutto ciò che abbiamo appena detto viene amplificato da un lavoro egregio da parte di Daniel Cretton con riprese che valorizzano i movimenti di Spider-Man. Basterebbe solo questo per affossare la trilogia di Jon Watts, ma bisogna tenere conto anche di una fotografia eccezionale e di una fluidità di movimento paragonabile a quella ottenuta da Andrew Garfield (ancora imbattibile). Vogliamo parlare del costume? No quello ha bisogno di un paragrafo a parte, quindi proseguite pure.
Cliente abituale
Spider-Man: Brand New Day non è un film perfetto, ci sono alcuni meccanismi che fanno storcere un po’ il naso. Uno di questi è il mancato collegamento (ancora una volta) alle serie tv. Non vogliamo cercare il pelo nell’uovo, ma vedere Frank Castle terminare il suo Punisher: One Last Kill in un certo modo e poi vederlo caratterizzato in un’altra maniera ci ha un po’ spiazzato. Marvel ci è sembrata quel classico cliente che va in pizzeria per provare qualcosa di nuovo ma alla fine prende sempre il solito.
Oltre a Punisher, abbiamo accusato la lunghezza nella parte centrale, se avessero tagliato 15 minuti di pellicola sarebbe andato tutto più liscio. Possiamo confermare che l’Hulk visto qui è il migliore dai tempi di Thor: Ragnarok. Finalmente un Hulk che spacca, anche se potevano dargli qualche minuto in più di scena francamente. Come avrete potuto notare, sono piccolezze e non strafalcioni enormi, quindi il film è ampiamente salvo.
La protagonista assoluta
Prima vi abbiamo accennato della tuta, ed è giunto il momento di parlarne. Abbiamo avuto un vero costume e non quelle oscenità in CGI. Vedere le pieghe mentre Spider-Man si muove è una vera e propria goduria. La perfezione esiste e l’abbiamo ritrovata proprio in questo frangente. In più, il mix con la città di New York regala emozioni uniche come la Grande Mela sa fare.
L’espressività di Peter non viene assolutamente persa dietro la maschera, anzi sembra quasi essere accentuata. Erano anni che si attendeva una riuscita del genere e possiamo urlare a gran voce che l’abbiamo avuta e siamo stati tutti accontentati. Ci è sembrato di tornare indietro nel tempo quando armature e costumi venivano fatti indossare davvero e non creati in digitale.
L’unico e vero messaggio
Spider-Man: Brand New Day è un film che porta temi importanti come l’imparare a conoscersi, decidere chi si vuole essere e, soprattutto, l’accettazione del diverso. Abbiamo amato moltissimo questo messaggio della pellicola visto che ci ha mostrato un Peter sotto una luce differente rispetto alla prima trilogia. Sta crescendo, si evolve e impara a capire chi e cosa vuole essere.
In questo processo è fondamentale anche il personaggio di Sadie Sink di cui non possiamo rivelare il vero nome per ovvi motivi. La sua gestione è stata azzeccata e l’attrice ha dato prova di tutte le sue grandi abilità che già avevamo visto in Stanger Things. Anche i più scettici dovranno ammettere che quanto mostrato e detto qui è piuttosto importante.
Le nostre conclusioni su Spider-Man: Brand New Day
Troviamo che sia nettamente il migliore del filone di Holland (sì, anche di No Way Home). Abbiamo avuto un effettivo film su Spider-Man che all’attore mancava da troppo tempo. Dobbiamo anch dire che getta delle basi molto interessanti per il futuro con vari temi che speriamo vengano ripresi al più presto. Non è assolutamente un opera perfetta, ma è forse la miglior uscita MCU dai tempi di Avengers: Endgame.
Siamo molto curiosi di sapere la vostra opinione in merito alla pellicola e quindi vi invitiamo a lasciare un commento qui oppure sulla nostra pagina Instagram. Su Kaleidovrese abbiamo tanti articoli su cinema, serie tv, anime e tanto altro e vi consigliamo di spulciarli per bene. Secondo noi dovreste cominciare da queste pubblicazioni: la recensione su Daredevil: Rinascita 2 , quella su Wonder Man e anche su The Mandalorian and Grogu. Grazie per averci letti, al prossimo articolo!
Pro:
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Tuta di Spider-Man perfetta, finalmente niente CGI
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Spider-Man fa effettivamente l’eroe che tutti abbiamo amato nei fumetti
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Fluidità di movimenti paragonabile a Garfield
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Fotografia e regia di un livello superiore
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Buona la gestione di Sadie Sink
Contro:
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La caratterizzazione di Frank è totalmente diversa da quanto visto in precedenza
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La gestione di Hulk è fin troppo breve, si poteva fare di più
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Se avessero tagliato 15 minuti di pellicola sarebbe stato tutto più fluido
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Marvel cade nel solito errore di non collegare al 100% film e serie tv






