Con l’uscita al cinema di The Mandalorian and Grogu, ne approfittiamo per parlarvi della vita e delle opere dell’attore protagonista. Ha interpretato innumerevoli ruoli, come vedremo tra poco, ma è grazie ad alcuni che è esploso il suo successo. Oggi nel nostro approfondimento parleremo di Giusto Acacio, Mister Fantastic e Joel Miller il cui volto è del talentuoso Pedro Pascal. Scopriremo altri ruoli ricoperti, alcuni non necessariamente come attore.
Nato a Santiago del Cile il 2 aprile 1975, Pedro Pascal è un attore cileno naturalizzato statunitense. Dopo una breve parentesi, appena nato, in terra danese per motivi politici, si trasferisce con la sua famiglia negli Stati Uniti. Qui ha frequentato la Orange County High School of the Arts e la Tisch School of the Arts. Essendo quest’ultima a New York, entra a far parte anche nella LAByrinth Theater Company. Pronti a scoprirne di più sull’attore del momento? Allora partiamo!
Una comparsa breve ma importante
La fama di Pedro Pascal, di cui state leggendo l’approfondimento, inizia a farsi strada per l’interpretazione di un ruolo in una serie sconosciuta. Stiamo scherzando ovviamente, il suo Oberyn Martell in Game of Thrones è stato un personaggio comparso per poco tempo ma di grande impatto. Come dimenticare lo scontro con La montagna? Peccato per la fine che ha fatto Oberyn ma possiamo dire che ne è valsa la pena. Da lì ha avuto inizio la sua ascesa e che ascesa potremmo dire.
Successivamente a Game of Thrones lo abbiamo visto sempre in più ruoli o riconosciuto in serie TV del passato. Ci vengono in mente ad esempio Buffy l’ammazzavampiri, Il tocco di un Angelo o ancora in The mentalist per ben 7 episodi. Dopo Oberyn è diventato protagonista, nel ruolo di Javier F. Peña, nell’acclamata serie TV Narcos. Non sono arrivate solo proposte cinematografiche o seriali ma anche per un videoclip. Pedro Pascal è apparso infatti nel video di Fire meet gasoline della cantante Sia.
Con il casco verso l’Orlo Esterno
Per i fan di Pedro Pascal e dell’universo di Star Wars, il sottotitolo ha dato un grosso indizio sul prossimo argomento. Il nostro Pedro è infatti il volto, seppur coperto, del mandaloriano dal nome Din Djarin. Protagonista di The mandalorian, ha saputo dare personalità a un personaggio che ha conquistato anche i fan più ostici. La serie è infatti una delle più riuscite, insieme a Andor, per quanto riguarda il mondo di Star Wars. Din è tornato recentemente al cinema con The mandalorian and Grogu di cui potete leggere la nostra recensione.
Il film avrebbe dovuto essere la quarta stagione sul mandaloriano, con la terza uscita ormai quasi 3 anni fa. È comparso anche nello spin off su un altro mandaloriano, quello più conosciuto prima di lui. Stiamo parlando ovviamente di Boba Fett e della serie The book of Boba Fett in cui Djarin compare per metà stagione. Un ruolo, quello del mandaloriano, a cui ha dovuto rinunciare soltanto per un’altra produzione di cui vi parleremo tra poco. Solo in questa occasione, il suo personaggio è stato interpretato da una controfigura.
Dalla Repubblica alle Luci di Salt Lake City
Abbiamo appena nominato le Luci di Salt Lake City ma non stiamo parlando di riflettori ovviamente. The last of us ha appassionato vecchi e nuovi fruitori del videogioco da cui è tratto questo prodotto. Pedro Pascal ha dovuto farsi carico non di un ruolo secondario ma di un macigno. È lui infatti a prestare il volto a Joel Miller a fianco di Bella Ramsey e la sua Ellie. Il duo ha saputo ricreare il pathos del gioco soprattutto in quella scena, avvenuta nella seconda stagione.
Pascal avrebbe potuto essere al di sotto delle aspettative, essere schiacciato dal peso del ruolo impostogli eppure ne è uscito vincitore e a testa alta. Un vero peccato non poterlo più vedere all’opera in The last of us per ovvi motivi, ci è piaciuto davvero tantissimo. La sua carriera non è ancora finita e, continuando con l’approfondimento su Pedro Pascal, scopriremo tra poco quali altri panni ha indossato. Alcuni potrebbero, a nostro avviso, essere anche più pesanti di quelli di Joel.
Non è colpa del Cordyceps se si allunga
Passiamo dal mondo infettato dal Cordyceps ad un altro universo con il ritorno, sul grande schermo, di quattro vecchie conoscenze. Gli amanti del MCU li avrebbero voluti già nella Terza Fase, contro l’ineluttabile Thanos ma Marvel non aveva queste intenzioni. Con l’inizio della Sesta fase e l’arrivo di nuovi nemici dallo spazio, perché non fare un nuovo film su di loro? Difficile non aver capito che stiamo parlando de I fantastici 4 capitanati da Mister Fantastic.
Ad allungarsi, fare da papà ed escogitare piani c’è Pedro Pascal il quale ha interpretato, probabilmente, uno dei migliori Mister Fantastic tra i tanti proposti. Complici forse la trama, non più focalizzata sul come ha ricevuto i poteri, o l’arrivo del temibile Galactus non importa. Pascal è stato un Reed Richards che ci ha convinti e non vediamo l’ora di vederlo nei prossimi film in uscita ovvero Avengers: Doomsday (la scena post credit ci ha incuriositi parecchio) e Avengers: Secret Wars.
Pedro Pascal non è solo un attore
Come ogni interprete cinematografico, non può mancare una componente di doppiaggio nella sua carriera. Anche se la sua parentesi in questo ruolo è breve, non è da evitare. Nel 2024 il film che ha sbancato gli Annie Awards porta anche la firma di Pascal e il suo Fink, la volpe de Il robot selvaggio. Poteva farsi scappare l’occasione di donare la sua voce in un videogioco? Paolo in Dishonored 2 ha proprio come performer Pedro.
Pascal ha fatto inoltre molto teatro, com’è ovvio che sia, partecipando a rappresentazioni quali Amleto, Beauty of the father, Based on a totally true story giusto per citarne qualcuna. I riconoscimenti per le sue doti interpretative sono arrivati con la serie The last of us come Miglior eroe e Miglior coppia agli MTV Awards. Agli Screen Actors Guild Award gli è stato conferito il premio come Miglior attore in una serie drammatica, sempre per The last of us.
Un successo meritato
A prescindere dalle vesti indossate, di cui abbiamo ampiamente discusso in questo approfondimento su Pedro Pascal, il successo che ha è meritato. Pascal sa immedesimarsi nei personaggi donandoci una propria versione, proprio come abbiamo visto per Reed Richards. Vedremo come andranno i progetti futuri e ci auguriamo possa continuare ad avere il successo che sta avendo ora. Chissà se, prima o poi, arriverà anche l’Oscar dato che fino ad ora non ha ricevuto nemmeno una nomination.
E voi in quale ruolo lo avete preferito? Fatecelo sapere nei commenti sotto l’articolo visitando il sito di Kaleidoverse. Se siete ancora in cerca di recensioni o approfondimenti, troverete la nostra opinione sul nuovo prodotto seriale dei Duffer Brothers The Boroughs – Ribelli senza tempo. Il nostro ultimo approfondimento riguardava i Classici anni ’90 che vorremo rivedere al cinema, lo avete letto? Per rimanere aggiornati, seguiteci su Instagram per non perdere le nostre ultime uscite. Noi come sempre vi ringraziamo e alla prossima!
