Da pochi giorni ha fatto il suo esordio su Disney+ il documentario il quale porta due novità in questo campo. Già dal titolo avete capito l’argomento che viene trattato, ma è chi ve ne parla la vera sorpresa, oltre a un nuovo punto di vista. Tutti conosciamo com’è andata a finire la storia dell’eruzione più famosa del Vesuvio, sappiamo però com’è stata vissuta? Tom Hiddleston, vi diremo dopo perché lui, ci porterà tra le strade della città in Pompei – Fuori dal tempo.
Il racconto, che si svolge in tre episodi da 40 minuti circa, vedrà tre protagonisti inediti della vicenda raccontata da Tom Hiddleston. Dedicheremo qualche parola più avanti al perché l’attore, che ha interpretato Loki nell’MCU, si è ritrovato a fare un documentario su Pompei. Tom non è un ospite d’eccezione ma un co-conduttore insieme ai vari esperti interpellati per la narrazione. È arrivato il momento di approfondire di più l’argomento quindi iniziamo!
Cosa aspettarsi da Pompei – Fuori dal tempo
La recensione di Pompei – Fuori dal tempo con Tom Hiddleston sarà spoiler free come sempre, nulla ci vieta di dirvi qualcosa a riguardo. Prima vi abbiamo anticipato quella che sarebbe una novità per un documentario su Pompei. Questa volta non vi sorbirete la solita tiritera sul com’è successo, come ha impattato sulla città e i dintorni. Tom Hiddleston vi accompagnerà in un viaggio in cui segue le fila di tre personaggi prima e durante l’eruzione del Vesuvio.
Tom riprende il ruolo di viaggiatore nel tempo come fu per Loki e ci porta alla scoperta di interessanti retroscena. Ciò avviene seguendo le ultime 24 ore di Avianius, Julia Felix e di una Guardia pretoriana dal nome sconosciuto. Ognuno dei tre ha vissuto l’ultimo giorno della propria vita in maniera diversa, con timori diversi ma anche piani diversi. Scopriremo infatti che c’è chi si aggrappò alla fede, chi al proprio ruolo e chi invece semplicemente all’istinto.
Un viaggio predestinato verso la catastrofe
Uno degli aspetti rilevanti il quale viene messo in luce da questo documentario è la reazione del popolo al disastro imminente. Nonostante tutti gli abitanti di Pompei sentissero le scosse di terremoto, nessuno diede mai peso ad esse ignorando i segnali ad esse collegate. A darci una spiegazione sul perché, in una lunga chiacchierata con Tom, è Sarita Robinson analizzando i comportamenti psicologici davanti ad un evento improvviso. Come potrete scoprire voi stessi, la fuga o una reazione immediata al pericolo non è così scontata.
Tutti sappiamo come andò a finire quel giorno ma lo scandire delle ultime 24 ore, con un vero e proprio countdown, rende di più l’idea. Possiamo così vivere anche noi quel lasso di tempo, capirne esattamente la situazioni e il susseguirsi degli eventi prima dell’eruzione. Quello di Tom con un esperto di cui vi parleremo tra poco, non è una semplice narrazione degli eventi ma una telecronaca minuto per minuto.
Come sappiamo cos’è successo ai tre personaggi?
Ciò che accadde nel 79 d.C e che vedrete in Pompei – Fuori dal tempo con Tom Hiddleston lo sappiamo grazie a Steven Tuck. Lui è uno dei tanti esperti intervenuti all’interno del documento nonché il Virgilio di Tom lungo questo viaggio. Di fatto è lui che lo porta a spasso tra documenti, reperti e le vite dei tre personaggi. Non è il solo e unico, di esperti che intervengono ce ne sono parecchi.
Tuck è colui che ha studiato le vite di chi è riuscito a scampare all’eruzione e fa da mentore a Hiddleston per il documentario. Avianius, Julia Felix e la Guardia pretoriana diventano i nostri orologi, coloro che scandiranno per noi il tempo nel 79 d.C. Nel presente avremo Darius Arya, tra i tanti, a dettare il tempo fino all’ora X. Può sembrare ansiogeno come documentario ma vi assicuriamo che è esattamente il contrario e arriverete al cataclisma in un attimo.
La soggezione di fronte ai resti
Spesso pensiamo all’eruzione come un evento distruttivo che ha sommerso intere città e un po’ meno alle vite perse. Sappiamo che sono morte migliaia di persone ma quanti si soffermano sul loro essere prima della catastrofe? Pompei – Fuori dal tempo con Tom HIddleston fa anche questo, mettendoci di fronte le vite dei tre personaggi ma anche di tutte le altre. Momenti riflessivi si alternano alle ricostruzioni storiche sempre scandite dal tempo che corre.
Pompei è una città che ha sicuramente il potere di farci vivere la sua storia, farci sentire la vita che scorreva tra le sue vie. Così come in una fotografia, anche Pompei è una rappresentazione perfetta di un evento, cambia solo la scala. Quelle stesse vie risvegliano in noi pensieri contrastanti ma anche domande, a noi allo stesso modo per Tom, come scopriremo tra poco. Quando la differenza tra studiare e vivere la storia può cambiare anche la percezione di quello che stiamo vivendo, durante la visita come nella vita.
Quindi perché Tom è in un documentario?
Se pensate che la risposta alla domanda sia perché è affascinante e talentuoso, la risposta è corretta a metà. Per chi è fan dell’attore ciò che stiamo per dirvi non sarà una novità, ma per gli altri è probabile. Tom Hiddleston è laureato in Lettere Classiche presso l’Università di Cambridge oltre che grande appassionato di latino ed ecco spiegato il suo ruolo nel documentario. Non sarà raro vedere scene in cui lo stesso Tom ci leggerà incisioni e reperti storici con scritte in latino.
Per Tom è anche la chiusura di un cerchio aperto da quando aveva 17 anni. Fu proprio la sua prima visita a Pompei a farlo rimanere stupefatto e a rendergli chiari gli studi da affrontare nel suo percorso scolastico futuro. Una piacevole sorpresa la scoperta di questo lato da secchione di Tom anche se avevamo già avuto un assaggio in Loki. Un tassello da aggiungere alle altre capacità che lo rendono ancora più interessante come attore ma anche come persona.
Le nostre conclusioni su Pompei – Fuori dal tempo
Siamo in un’epoca dove il documentario ha perso quella sua aura di prodotto noioso e anche Pompei – Fuori dal tempo con Tom Hiddleston lo dimostra. La struttura narrativa porta qualcosa di diverso per la narrazione di una vicenda che abbiamo visto e rivisto in tutte le salse. Complessivamente non possiamo dire niente di negativo, è un’ottima produzione e ha portato sul piccolo schermo qualcosa di interessante per chi è affamato di storia.
La presenza di Hiddleston poteva essere una distrazione per una presenza non associata all’argomento e invece è stata una scelta più che azzeccata. Se invece non vi piacciono i documentari o siete in cerca di qualcosa di più movimentato, abbiamo la soluzione per voi! Sul sito di Kaleidoverse troverete la recensione del live action di Oceania oppure l’approfondimento su GTA VI e il suo impatto nel mondo videoludico. Per rimanere aggiornati sulle nostre pubblicazioni, seguiteci su Instagram. Noi vi ringraziamo e alla prossima!
