Era il 17 dicembre 2013 quando uscì l’ultimo capitolo di una delle saghe più apprezzate dai videogiocatori. Da quella data in poi, nonostante il grande sistema creato dietro GTA V, l’attesa per un nuovo capitolo era tanta. Rockstar Games ha poi lanciato la prima bomba, il 2025 sarà l’anno di GTA VI e da qui si sono aperte le danze. Annunci di giochi rimandati, l’incertezza sull’effettiva uscita e un mercato indeciso sul titolo più atteso.
Il 2025 ovviamente non fu l’anno di GTA VI ma ora ci siamo, nel 2026 abbiamo finalmente una data d’uscita ovvero il 19 novembre. I preordini si sono aperti il 25 giugno e hanno già raggiunto i 39 milioni di copie per un totale di quasi 3 miliardi di ricavi. Ci sono alcune cose però su cui vogliamo porre l’attenzione e mettere i puntini sulle i perché GTA VI sta cambiando il mercato videoludico, forse per sempre.
GTA VI non avrà il supporto fisico
Per i collezionisti è forse la notizia più brutta che gli si possa dare, soprattutto per chi compra in duplice copia e averlo sigillato. Rockstar Games, a pochi giorni dall’apertura dei preordini, ha annunciato la mancanza del supporto fisico per GTA VI. Il gioco avrà una custodia ma al suo interno nessun disco, solo un codice per poterlo riscattare. Qui sorge la prima domanda del fruitore quindi pagherò una cifra enorme per un codice? e la domanda è più che lecita.
Sulla questione del prezzo ci arriviamo dopo, con calma, con uno spazio dedicato proprio a quel tema. Concentriamoci ora sulla mancanza del disco: cosa comporterà l’assenza del supporto fisico nel mondo videoludico? Questo potrebbe essere l’inizio di una nuova era in cui i giochi usati potrebbero non esistere perché collegati a un solo account, quello del primo acquirente. Un mercato che verte quindi verso una dipendenza perenne dal proprio account del PSN o XBox o di Steam.
La questione del prezzo
Per anni sono state fatte speculazioni su quale sarebbe stata la cifra che avremmo dovuto pagare quando sarebbe uscito GTA VI. La casa produttrice ha dichiarato di aver speso oltre i 2 miliardi quindi ci si aspetta un altrettanto costo elevato? Come ben sappiamo, l’aspettativa è alta ma anche sul prezzo non si scherza e tutti si aspettavano una stangata. L’attesa per l’apertura il 25 giugno era tanta, ogni persona voleva sapere quanto avrebbe dovuto sborsare per GTA VI.
Sarebbe costato sopra i 100€ come dicevano le voci negli ultimi mesi? I famosi 90€ comparsi sul listino di FNAC Francia? Qualche giorno dopo l’attesa è finita e aprono i preordini. Il prezzo per la versione base è come quello di tutti gli altri giochi per le console new gen ovvero 81€. La mancanza del disco avrà permesso a Rockstar di contenere i costi di vendita? Probabilmente sì e su questo fronte possiamo ritenerci fortunati.
Verso quale mercato stiamo navigando?
Con l’uscita di GTA VI è ovvio che stiamo puntando verso nuove rotte, rivolte ad un cambiamento che noi stessi stiamo scegliendo. Ovviamente non tutti sono contenti della direzione intrapresa e non tutti sono parte di questo mutamento. Stiamo scegliendo quello che forse, e ripetiamo forse, sarà l’evoluzione dell’intrattenimento videoludico. Se Rockstar Games ha scelto di lasciare il prezzo ad una cifra accessibile, non sarà di certo per fare un favore al consumatore.
E se in futuro, come è quasi certo, ci sarà un GTA VI online sarà questa la loro vera fonte di guadagno perenne e duratura? D’altronde lo sappiamo, nulla è gratis e la scelta di comprare è sempre dell’utente finale ma il rischio c’è come per ogni gioco. Se Rockstar Games ci ha visto bene e ha già un piano a lungo termine proprio su questo fronte, non ci sarebbe da stupirsi. L’intrattenimento si paga sempre e i videogiochi, facendo parte di questo mondo, sono pur sempre mezzi con cui poter guadagnare.
GTA VI come Hollow Knight Silksong?
In un altro nostro approfondimento avevamo parlato di un altro gioco il quale aveva fatto parlare molto al momento del lancio. Anche il secondo capitolo di Hollow Knight aveva lasciato i fan senza parole per l’annuncio a sorpresa e, successivamente, per il prezzo di lancio. Se volete recuperare il nostro approfondimento, cliccate su Hollow Knight Silksong per leggerlo con calma. Così come Silksong aprì una visione inedita diversa da quella a cui eravamo abituati, anche GTA VI potrebbe star facendo lo stesso.
Chi deve aprire il portafoglio è diventato più selettivo e chi deve proporre ha l’obbligo di capire l’esigenza del fruitore. Le generazioni attuali sono molto più difficili da accontentare dati i milioni di stimoli a cui sono sottoposte. Un prezzo giusto, un supporto di loro interesse e un’attesa esageratamente lunga possono essere il giusto mix per attirare le masse e le generazioni odierne. C’è un aspetto a cui non stiamo dando peso o forse non vogliamo dargliene per non risultare troppo nostalgici e ve ne parliamo tra poco.
La netta divisione tra i videogiocatori
L’avvento di questa ventata di cambiamento porterà inevitabilmente ad una divisione netta generazionale ed è sotto gli occhi di tutti. Per chi, come noi, è cresciuto con i videogiochi in formato disco sarà complicato lasciare le varie sensazioni che averlo comporta. Si perderà la componente tattile del maneggiare con cura il disco per evitare danneggiamenti, la prima apertura della custodia o ancor prima il togliere la pellicola. Tutte cose che, probabilmente, alle generazioni di adesso non interessano.
Forse siamo noi degli inguaribili nostalgici per la fruizione nel metodo classico, non vincolati ad account o altro. Forse sono le generazioni di adesso ad essere interessate all’estetica, al consumo del tutto e subito senza star lì a dover pensare a tutto il contorno dell’esperienza a tutto tondo. Interpretare i segnali o addirittura anticiparli sarà la strada da intraprendere se si vuole stare al passo con i tempi e i cambiamenti generazionali.
GTA VI sarà un evento globale
Siamo quindi quasi tutti in attesa dell’uscita del gioco, ringraziando il fatto di poterlo avere tra le mani già il 12 novembre. La scelta è sicuramente stata fatta per non far esplodere i server il giorno dell’uscita il 19 novembre. Vedremo cosa ci attende con GTA VI ma soprattutto siamo curiosi di cosa cambierà a livello commerciale per i videogiochi. Chissà se rimarrà tutto com’è sempre stato e GTA VI sarà solo una bolla, o viceversa.
Per avere dati concreti sul futuro che ci aspetta non basterà l’uscita del gioco ma dovremo aspettare anni e anni. Speriamo in un cambiamento lento e a piccole dosi per non creare uno shock agli utenti più mesti. Fermi fermi fermi non scappate via, abbiamo appena pubblicato nuove recensioni su Kaleidoverse, non vorrete mica perdervele! Fresca di pubblicazione è quella sulla serie Enola Holmes arrivata alla terza stagione oppure La mano di Dante. Seguiteci su Instagram per non perdervi gli aggiornamenti sulle nostre pubblicazioni. Noi come sempre vi ringraziamo e alla prossima!
