Chi l’avrebbe mai detto che un piccolo studio di sviluppo indipendente avrebbe potuto scuotere il mercato videoludico con una scelta controcorrente. Il loro primo gioco fu e rimane un successo planetario e, il secondo capitolo, era atteso da tempo. Eppure non fu solo la sua uscita a mandare in hype i giocatori. Hollow Knight Silksong ha, infatti, fatto parlare di sé anche per altri aspetti oltre che per la sua attesa.
Prima di parlarne e capire il perché è, anche questo gioco, un must play per gli appassionati del genere, facciamo un passo indietro. Correva l’anno 2017 quando in sordina fa il suo approdo sul mercato Hollow Knight, un gioco in 2D metrodvania prodotto da Team Cherry. Grafica ben curata, colonna sonora da paura ma a colpire fu un fattore difficile da mandare giù: la difficoltà. Hollow Knight è infatti conosciuto per essere tosto e capace di mandare in bestia anche le persone più pacate.
L’annuncio inaspettato di Hollow Knight Silksong
Dopo 8 anni di silenzio, con rumor che faticavano ad arrivare, ecco che il 21 agosto 2025 avviene ciò che tutti aspettavano: il fatidico annuncio. In quella data milioni di fan hanno finalmente avuto la risposta che tanto aspettavano alla domanda: “Quando esce Silksong?”. Solo 15 giorni dopo si sarebbe potuto finalmente giocare al secondo capitolo di Hollow Knight e già questo bastò agli appassionati per lasciarli fremere sulle loro poltrone. Ma non era finita lì.
Tutti si chiedevano il costo e la notizia tardava ad arrivare, ormai rassegnati a dover spendere un rene per poterlo comprare. Il 4 settembre si stava avvicinando ma ancora nessun prezzo all’orizzonte, Team Cherry in silenzio stampa e i fan al varco in attesa del verdetto. Il primo settembre, a sorpresa, viene confermato dagli sviluppatori un rumor che girava da qualche giorno ovvero che il gioco sarebbe costato 19,99€. Instagram, il web, i creator, tutti impazzirono davanti a questa notizia attesa ma inaspettata.
A Team Cherry fanno schifo i soldi?
Ovviamente la news sul costo così basso di Hollow Knight Silksong fece il giro del mondo in un attimo e con essa le speculazioni. Chi diceva che, visto il prezzo basso, era solo un DLC oppure che sarebbe stata solo una parte del gioco e il resto a pagamento. Arriva finalmente il 4 settembre e i dubbi vengono messi a tacere. Sulla schermata dello store, infatti, compare la dicitura Gioco completo e da lì nessuno ha più avuto da dire.
Il primo giorno risultò complicato scaricare il gioco vista la mole immonda di persone le quali lo hanno messo in download. Passata la fase compulsiva dell’acquisto era arrivato finalmente il momento di metterci su le mani. Nessuno si sarebbe mai permesso di sottovalutare il gioco per via del suo prezzo, nessuno si aspettava però un titolo così immensamente bello da giocare. Per quella cifra non ci si compra nemmeno il pass per Pokémon eppure sta facendo faville.
Il gameplay rivisitato e punitivo
Per chi ha giocato il primo Hollow Knight non sarà stato frustrante buttarsi a capofitto negli infiniti cunicoli di Silksong. Una mappa immensa tutta da scoprire proprio come per il suo predecessore con alcune piccole differenze nel gameplay. Se già il primo capitolo vi risultava difficile, il secondo non è da meno, anzi. Mettere a dura prova la vostra pazienza deve un passatempo del Team Cherry o non si spiegherebbe. L’attacco obliquo di Hornet è una delle tante skill da imparare a gestire.
Alcune zone sono sbloccabili, infatti, dopo una bella sequenza di platforming utilizzando proprio l’attacco obliquo. Tutto sarebbe stato più facile mantenendo l’attacco verso il basso del Cavaliere (sbloccabile dopo ore e ore di gioco) ma perché rendere semplice il tutto? Senza contare dei danni provocati dai boss o anche solo da nemici secondari, definirlo castigatore è un eufemismo. La scarica di adrenalina alla fine di una boss fight su cui hai perso ore è però inappagabile.
Quindi cos’ha smosso nel mercato videoludico?
Contando che è un gioco indie, Hollow Knight Silksong ha lanciato un chiaro segnale a tutte le case di sviluppo. Continuare ad aumentare i prezzi per poter produrre giochi mediocri, potrebbe far esplodere la bolla degli ultimi anni. Spingere sulla produzione annuale di prodotti che poi, all’uscita, hanno innumerevoli problemi grafici o altro è un problema.
Team Cherry ha voluto giocare un’altra partita e i risultati parlano chiaro portandoli in netto vantaggio su tutti. Nei tre giorni successivi al lancio ha totalizzato 3 milioni di copie vendute solo su Steam. Ha generato 50 milioni di dollari totali arrivando a 5 milioni di giocatori nel mondo, un traguardo che forse si aspettavano o forse no. Questo cosa significa, che Team Cherry ha voluto vincere facile o che sa come mantenersi i clienti?
Un caso raro al giorno d’oggi
Quindi è chiaro che Hollow Knight Silksong e il suo team di sviluppatori ha voluto mandare un messaggio che, si spera, venga colto. Un mercato dove fare soldi è diventato il primo scopo delle case produttrici, a discapito del gioco in sé, prima o poi scoppia. Questo fenomeno lo si sta osservando anche in campo fumettistico ma quello è un altro discorso. Capiamo anche che ormai è difficile non alimentare questo traffico sempre più ampio.
Una soluzione certa non esiste, un’idea potrebbe essere una maggiore informazione prima dell’acquisto o scegliere usando la testa e non le emozioni. I Pokémon vendono ancora nonostante siano anni che fanno giochi per cui il gioco non vale la candela. Assassin’s Creed vola ancora ma, rispetto ai primi capitoli, sta perdendo di fantasia. Una rinuncia a comprare al Day one potrebbe dare forse un segnale alle case di produzione?
Più Silksong per tutti
Con l’enorme seguito che sta avendo Hollow Knight Silksong ci auguriamo si possa invertire la rotta finché si è in tempo. Team Cherry potrebbe averci visto lungo o ha solo giocato d’astuzie, il risultato comunque non cambia. Il videogame deve mettere al centro il divertimento del giocatore e non il portafoglio di chi lo ha prodotto. Siamo certi che starete apprezzando la scelta fatta per Hollow Knight Silksong oltre a godervi quello che probabilmente vincerà il premio come miglior indie 2025.
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