A distanza di ventotto anni dal debutto, sul grande schermo, del primo capitolo, Amori & incantesimi 2, prodotto da Warner Bross Entertainment, arriva per affascinare nuovamente il pubblico, pronto a riaprire i battenti di un universo rimasto scolpito nell’immaginario collettivo. Era il 1998 quando la pellicola diretta da Griffin Dunne, impreziosita dalla chimica magnetica di Sandra Bullock e Nicole Kidman, ridefiniva i canoni delle streghe moderne.
Tra margarita a mezzanotte e pareti scricchiolanti di una grande casa vittoriana, Sally e Gillian Owens non erano semplicemente donne dotate di poteri straordinari, ma la secolare incarnazione di una dinastia segnata da una condanna inesorabile. Quel delicato equilibrio tra ironia, atmosfere gotiche e autunnali ha reso Amori & incantesimi qualcosa di innovativo e decisamente cool.
Addio a scope e calderoni polverosi. Benvenuti margarita di mezzanotte!
Quel che c’è da sapere su Amori & incantesimi 1
A distanza di anni, però, è sicuramente necessario rispolverare la storia della famiglia Owens. Rimaste orfane, le sorelle Sally e Gillian crescono con le zie ereditando una dinastia di streghe segnata da una maledizione: ogni uomo che si innamora di una donna Owens muore prematuramente. Mentre Sally cerca una vita ordinaria, Gillian fugge dal compagno violento Jimmy. Per difendere la sorella, Sally lo avvelena accidentalmente; il disperato tentativo di resurrezione con la magia nera fallisce tragicamente, scatenando una pericolosa possessione demoniaca.
Per salvare Gillian dallo spirito di Jimmy, Sally affronta l’arrivo del detective Gary Hallet, di cui si innamora. Quando la situazione precipita, Sally chiama a raccolta le donne della comunità. Grazie alla forza dirompente del legame fraterno e alla solidarietà corale, esorcizzano il demone e spezzano la paura della maledizione, permettendo a Sally di abbracciare la propria identità e vivere finalmente l’amore senza timori.
Tutto è bene quel che finisce bene…. forse
Amori & incantesimi 2 e il ritorno sul grande schermo
Ma se il primo capitolo sembra concludersi per il meglio, allora perché i trailer di Amori & incantesimi 2 sembrano suggerire tutt’altro?
Be’, noi di kaleidovers abbiamo avuto l’onore di poter presenziare a una magica anteprima, e siamo qui per parlarvene.
Amori & incantesimi 2 riporta sul grande schermo la celebre dinastia di streghe, ritrovando una Sally diversa da quella che ricordavamo: diventata ormai mamma di due figlie, Kylie e Antonia, sceglie di tenerle rigorosamente all’oscuro della magia. Il film si apre immediatamente con un lutto importante causato dalla maledizione – non spezzata – e con la scomparsa di una personaggio iconico, amato dal pubblico e dalle sorelle Owens.
Una magica verità
L’equilibrio apparente sul quale sopravvive la famiglia si spezza bruscamente quando l’ennesima tragedia colpisce un altro uomo di una Owens: Gideon, fidanzato di Kylie.
La giovane, vittima di una realtà a lei sconosciuta, costringe la famiglia a fare i conti con un’eredità magica che non si può assecondare per sempre. Da quel momento prende il via una corsa contro l’orologio della morte, che spinge i personaggi oltre i confini familiari.
Kylie, determinata a spezzare la maledizione e salvare il fidanzato, scopre un’informazione chiave che la spinge a volare a Londra e ad imbattersi in un ambiguo discendente illegittimo della famiglia Owens. Ma Amori & incantesimi 2, nella corsa contro il tempo, introduce un’altra figura chiave: il professore Ian Wright, che aiuterà Sally a far riaffiorare i poteri sepolti e a trovare, insieme alla sorella Gillian, Kylie. Tra antichi tomi di magia oscura, amori maledetti e discendenti cattivi, le donne Owens dovranno mettere in discussione le proprie origini.
Essere single nella famiglia Owens è una polizza sulla vita
Come si conclude Amori & incantesimi 2?
La narrazione si avvia verso una chiusura intrisa di una dolcezza agrodolce, destinata a segnare gli ultimi minuti della pellicola. A tirare le somme di questo percorso interviene il sacrificio di una figura amatissima dal pubblico, la cui perdita funge da perno per cristallizzare il senso emotivo delle due pellicole, preservando comunque quell’inconfondibile ironia tragica che contraddistingue le vicende della dinastia Owens.
Per tirare le fila del racconto, la regista Susanne Bier sceglie di affidarsi a un epilogo ambientato un anno dopo. Questa breve elisione temporale svela la famiglia riunita per festeggiare una felice ricorrenza, offrendo alle figlie Antonia e Kylie l’occasione di riscoprire una madre inedita, finalmente riconciliata con la propria essenza e orgogliosamente consapevole delle proprie radici magiche.
E fu così che le donne Owens vissero felici e contente
Un film con diverse criticità
Dal punto di vista puramente cinematografico, Amori & incantesimi 2 inciampa in evidenti limiti di scrittura, risultando a tratti disordinato nella gestione dei nodi narrativi e penalizzato da un ritmo decisamente zoppicante. La sceneggiatura sacrifica la coesione logica a favore di un’accelerazione improvvisa nella parte centrale, dove snodi cruciali vengono liquidati in fretta, per poi perdersi in un atto finale fin troppo prolisso che diluisce la tensione accumulata.
A penalizzare ulteriormente la pellicola contribuiscono una fotografia scolastica e anonima, priva della suggestiva magia autunnale dell’originale, e una prova d’insieme decisamente debole. Se Sandra Bullock regge l’intero progetto con la sua consueta grinta e sfacciata espressività, a deludere è una Nicole Kidman stranamente rigida e mono-espressiva, incapace di ridare smalto al personaggio. Un divario evidente che lascia la collega a trainare l’intero film da sola.
L’ennesima trovata hollywoodiana acchiappa soldi
È evidente che l’operazione “Amori & incantesimi 2” nasca prima di tutto dal marketing nostalgico e dal comprensibile desiderio di celebrare il ritorno del celebre duo protagonista, piuttosto che da una vera urgenza autoriale o da una necessità creativa autentica.
Il film si regge quasi interamente sul carisma delle sue interpreti principali o più precisamente, sul carisma di Sandra Bullock, costrette in una trama prevedibile e fin troppo scontata persino per chi non vuole vedere criticità. Amori & incantesimi 2 sarà l’ennesimo film che incasserà al botteghino grazie all’affetto di un fandom cresciuto con il mito del 1998, lasciando tuttavia l’amaro in bocca a chi sperava in un’evoluzione all’altezza delle premesse.
Evidentemente, l’incantesimo più potente di Hollywood resta sempre lo stesso: resuscitare un cult a tutti i costi
Ma c’è sempre un “ma”
Nonostante le evidenti sbavature strutturali e una sceneggiatura zoppicante, il film riesce, fortunatamente, a conservare una piacevole leggerezza di fondo, trovando la sua vera ancora di salvataggio in un tono ironico ben dosato e in dinamiche familiari che, quando si allontanano dai cliché del genere fantasy, tornano a battere un ritmo autentico. Particolarmente riuscita e toccante si conferma l’esplorazione del legame viscerale tra le sorelle, un rapporto che negli anni si è evoluto senza perdere quella complicità fatta di battute taglienti e sostegno incondizionato di fronte alle avversità.
Si affianca in modo altrettanto convincente, la riscoperta affettuosa e graduale del rapporto tra madre e figlie: un terreno fertile in cui le barriere del segreto e della protezione lasciano finalmente spazio alla comprensione reciproca. Sono proprio questi momenti di riconciliazione e di complicità domestica a regalare alla pellicola sprazzi di autentico calore umano e sano divertimento, riuscendo a far breccia nello spettatore e a riempire emotivamente lo spazio lasciato vuoto da una trama troppo meccanica e carica di cliché, confermando che il vero cuore pulsante della storia risiede nelle relazioni umane piuttosto che negli incantesimi.
La vera magia è l’amore della famiglia
Le nostre conclusioni su Amori & incantesimi 2
Alla fine dei conti, l’operazione poggia interamente sul fattore nostalgia e sulla spalla instancabile di Sandra Bullock, capace di arginare da sola le falle di un’operazione cinematografica prevedibile. Se la confezione tecnica e l’inattesa rigidità della Kidman lasciano un po’ di amaro in bocca, il film otterrà comunque il consenso del pubblico.
Fortunatamente non tutto è perduto e rimangono intatti i punti di forza di questa dinastia: una non troppo sottile ironia e il calore viscerale dei legami di sangue. Quando la pellicola smette di rincorrere una trama già svelata nei primi minuti e si affida alla complicità tra donne, ritrova quell’anima autentica che, ventotto anni fa, aveva fatto innamorare delle sorelle Owens. Fateci sapere nei commenti, qui o sulla nostra pagina Instagram, cosa ne pensate di questo nuova uscita e continuate a seguirci per chicche su cinema e serie TV come la recensione di The Gentlemen.
I pro di Amori & incantesimi 2
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La chimica tra le protagoniste regala momenti di assoluta naturalezza, confermando che la complicità sullo schermo è rimasta intatta dopo ventotto anni.
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La capacità del film di non prendersi mai troppo sul serio, alleggerendo i passaggi più cupi con una buona dose di ironia.
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L’esplorazione profonda e sincera del legame indissolubile tra le sorelle Owens, che rimane il vero motore emotivo della storia
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L’evoluzione del rapporto tra Sally e le figlie, che permette di superare i vecchi muri del segreto e della distanza emotiva.
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La capacità di riaccendere le giuste corde emotive per i fan del cult originale, riportando in vita un immaginario molto amato.
I contro di Amori & incantesimi 2
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Una gestione dei nodi narrativi disordinata e poco curata nella costruzione delle vicende.
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Ritmo fortemente sbilanciato, con una parte centrale compressa e frettolosa, a cui si contrappone un finale inutilmente prolisso.
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La costante sensazione che il film nasca più da una fredda esigenza di marketing che da una reale urgenza creativa.
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Lo snodo centrale, il fulcro di tutta la storia, viene liquidato piuttosto in fretta per lasciare spazio alla risoluzione.
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Una struttura di fondo scontata, che riserva ben poche sorprese a qualsiasi spettatore.
