Il crimine può essere spietato e senza scrupoli, ma anche incredibilmente e terribilmente pieno di eleganza e raffinatezza: ce lo ha insegnato Guy Ritchie, che a partire dal 2019 ha ampliato il mondo di storie legate al crimine con l’universo di The Gentlemen, prima declinato nel film con Matthew McConaughey (Interstellar), poi in una serie TV dal titolo omonimo che vede come star Theo James e Kaya Scodelario. Dopo ben 2 anni di attesa finalmente è disponibile su Netflix dal 3 settembre scorso The Gentlemen 2, e Kaleidoverse ve ne parla in questa recensione, come sempre tenendo al minimo gli spoiler.
La regia è firmata da Eran Creevy (Welcome to the punch – Nemici di sangue), Guy Ritchie (Sherlock) e Nick Rowland (Educazione criminale), mentre la sceneggiatura da Guy Ritchie, Matthew Read (Solo Dio perdona), John Jackson (Being Human), Danielle Ward (Daddy Issues) e Iain Weatherby (Truelove). Nel cast immenso abbiamo Theo James (Divergent), Kaya Scodelario (Skins), Daniel Ings (A Knight of the Seven Kingdoms), Joely Richardson (Nip/Tuck), Vinnie Jones (Snatch – Lo strappo), Giancarlo Esposito (Breaking Bad), Benjamin Clémentine (Dune), Tyler Conti (Fightland), Jasmine Blackborow (Legends), Sergio Castellitto (Le cronache di Narnia – Il principe Caspian) e altri.
The Gentlemen 2 Recensione: la trama
Avevamo lasciato Edward Horniman (Theo James) alla fine della sua iniziazione al mondo della criminalità e lo ritroviamo completamente immerso nel giro. Accanto a Susie Glass (Kaya Scodelario) ha infatti espanso gli affari, allargando il suo modello di business oltremanica, toccando anche l’Italia. È con l’ingresso ufficiale della nostra nazione sul campo di caccia che si apre la stagione 2 di The Gentlemen, una stagione che si concentra particolarmente su Eddie.
Le sue mire di potere, infatti, potrebbero minare al business messo in piedi con la famiglia Glass, e questo potrebbe avere delle conseguenze disastrose sulla tenuta Horniman. Ma le sorprese non finiscono qui: tra ambiguità e storia d’amore torbide la stagione 2 di The Gentleman non risparmia colpi di scena, dimostrando ancora una volta come per farsi strada nel mondo sotterraneo bisogna lasciare fuori la propria umanità, senza però rinunciare allo stile.
Edward e Susie hanno esteso il loro modello criminale a promettenti partner.
Una seconda stagione molto italiana
La regia e lo stile di The Gentlemen sono ancora una volta immacolati e perfetti: Guy RItchie ormai ha uno stampo stilistico super riconoscibile che rende unico ogni prodotto che crea. La seconda stagione si arricchisce inoltre dal punto di vista scenografico, andando ad includere anche le bellezze dell’Italia settentrionale – gioielli paesaggistici che gli inglesi amano – e la colonna sonora aggiunge brani di spicco della cultura nostrana, come L’appuntamento di Ornella Vanoni.
Anche per quanto riguarda il cast non abbiamo nulla da ridire: quello già presente nella prima stagione si dimostra in forma, mentre le nuove aggiunte fanno sfoggio di sé, anche le più improbabili. Quello che ci ha fatto leggermente storcere il naso è la trama, che punta a raccontare l’evoluzione del personaggio di Eddie, ma che lo fa andando a rendere molto ambigue e ingarbugliate alcune sottotrame – forse un po’ troppo – nonostante alla fine l’intreccio si sciolga positivamente e lasci aperta la porta a una terza stagione, che è stata già confermata.
Dall’old money alla dolce vita
La prima stagione si concentrava prettamente sulla presentazione del mondo di The Gentlemen agli spettatori, ma il seguito sposta la lente d’ingrandimento e aggiunge tasselli alla storia. L’Italia infatti si afferma come la seconda grande protagonista di questa nuova stagione, in particolar modo i paesaggi lacustri del Lago Maggiore e delle campagne lombarde. Se nella prima stagione l’atmosfera che emergeva prepotentemente era quella dello stile Old Money – speculare ai trend social del 2024 – la seconda stagione ci porta nella dolce vita.
Non solo: l’effetto complessivo è un mix tra una pubblicità di Dolce & Gabbana e film del calibro di Scarface (1983) e della trilogia de Il Padrino (1972-1990). I 3 personaggi italiani di spicco – Marco Moretti (Sergio Castellitto), Isabella Soranza di Parma (Benedetta Porcaroli) e Cico Maldini (Michele Morrone) incarnano alla perfezione lo spirito di questa fusione, ed è per questo motivo che rendono così bene. Inoltre, rispetto alla criminalità britannica cui appartengono Eddie e i Glass risultano privi del caratteristico aplomb, muovendosi quindi tra la spietatezza e il cafone.
Si passa dall’Old Money alla dolce vita con un pizzico di trash che non guasta mai.
Pesante è la corona
L’introduzione dell’Italia della dolce vita è un nuovo modo di vedere la nobiltà ma non è il tema preponderante della seconda stagione di The Gentlemen. Il vero punto focale dei nuovi episodi è la sopravvivenza del più forte guidata dall’ambizione. Abbondano infatti le metafore legate alla regalità che richiamano l’incoronazione del sovrano d’Inghilterra, ma anche parabole bibliche e richiami teologici continui che pongono l’accento sul percorso interiore necessario per arrivare al risultato sperato.
Questo viaggio intrapreso da Edward è speculare a un viaggio invisibile in camera che in maniera sottintesa dovrebbe svolgere Freddy (Daniel Ings), il fratello maggiore di Edward, in riabilitazione in un centro di recupero religioso. La verità che attende il pubblico e il protagonista è ben diversa ed esploderà in una vera e propria lotta per il comando della famiglia Horniman. Il risultato finale dimostra, in un metaforico scacco matto, che Eddie e Freddy sono 2 facce della stessa medaglia.
È (davvero) un mondo di uomini?
Concludiamo la nostra recensione mettendo l’accento su un tema che è emerso nel corso di questa nuova stagione e che speriamo venga approfondito in maniera definitiva nella terza, ovvero il predominio maschile nel mondo criminale. Il personaggio di Susie Glass infatti è uno dei più carismatici e capaci dell’intera serie televisiva: si tratta di una businesswoman con le idee ben chiare che afferma il suo punto di vista con forza e decisione dimostrando a tutti gli effetti di essere capace esattamente quanto i suoi colleghi uomini.
Nonostante questo non abbiamo potuto non notare come lo stesso padre di Susie – Bobby – tenda a metterla in secondo piano, così come molti altri personaggi maschili del calibro di Joe (Tyler Conti), il ragazzo di Susie, che la affiancherà per un periodo per poi raggirarla e lasciarla. L’unico uomo che sembrerebbe rispettare Glass in maniera incontrastata è proprio Edward, che vede in lei una pari da temere e rispettare. Questo tema resta molto sfumato perché la serie si concentra su altro, quindi speriamo che nella prossima stagione Susie abbia modo di brillare davvero nel modo che merita.
Susie cerca di farsi strada a modo suo, ma è ancora lontana dalla meta.
Le nostre conclusioni su The Gentlemen 2
The Gentlemen 2 riprende la storia dell’impero Horniman aggiungendo numerosi pezzi alla posta in gioco. La regia e lo stile di Guy Ritchie sono immutati e, ancora una volta, fanno gran parte del lavoro, così come il cast, perfettamente scelto e che vede, in questo caso, anche delle gradite aggiunte italiane. La sceneggiatura, però, si muove sul limite tra storia godibile, intreccio troppo ingarbugliato e una maggiore rilevanza politica, tutti aspetti che, fusi insieme, diminuiscono sensibilmente la bellezza della serie TV, che però resta in ogni caso iconica e aperta a un terzo atto – che però ci auguriamo sarà anche l’ultimo.
Cosa pensate della nuova stagione di The Gentlemen? L’avete già vista? Lasciateci un commento, qui su Kaleidoverse o sulla nostra pagina Instagram, che potete seguire per restare sempre aggiornati sulle ultime novità in campo seriale, cinematografico, d’animazione e videoludico. Come sempre, prima di andare, vi invitiamo a leggere i nostri ultimi articoli: la recensione del thriller L’uomo dei sussurri, quella della seconda stagione di Batman Caped Crusaders e il nostro approfondimento su Inside Out 3. Alla prossima!
I pro di The Gentlemen 2
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Edward Horniman è un protagonista magnetico e complesso, che affascina il pubblico;
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La dinamica tra Eddie e Susie è ottima, carica di ironia;
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Le scenografia contribuisce ad innalzare lo stile di Ritchie a un livello superiore;
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L’aristocrazia incontra la criminalità creando scene divertenti e grottesche;
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La trama è più oscura e complessa e si pone obiettivi ambiziosi.
I contro di The Gentlemen 2
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La trama si ingarbuglia, ma i colpi di scena portanti sono abbastanza prevedibili;
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Alcune scene della stagione risultano eccessivamente allungate, quasi a fare da riempitivo;
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Inserire l’amore non aggiunge niente perché le relazioni romantiche sembrano blande;
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Alcune linee narrative si perdono per strada perché sono troppe;
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Nonostante lo humour inglese si conservi in alcuni punti risulta ridondante.
