Un inizio molto promettente ci ha regalato due puntate dense e ricche di tensione, ora bisogna proseguire con la trama ed esplorarla maggiormente. Il prodotto in questione è All Her Fault, il nuovo thriller psicologico con Sarah Snook e Dakota Fanning. In questo articolo troverete la recensione degli episodi 3 e 4 e di come essi vadano ad agganciarsi a un debutto coi fiocchi.
Il rapimento di Milo Irvine sta sconvolgendo tutta la comunità e non si parla di altro che del suo caso in televisione. Gli episodi 3 e 4 hanno hanno l’obiettivo di inserire dettagli molto interessanti e rendere i personaggi più accattivanti. I primi ci avevano colpito particolarmente per come catapultassero lo spettatore direttamente dentro i fatti più importanti della questione, ora scopriamo com’è andata questa volta.
Cambio di protagonista
Il focus degli episodi 3 e 4 di All Her Fault è tutto sul detective Alcaras, attraverso il quale scopriamo meglio la sua vita e le difficoltà da affrontare. Sembra che All Her Fault voglia mettere in scena tutte le difficoltà che qualsiasi genitore deve affrontare. Indipendentemente dalla posizione che si ricopre, ognuno dei membri ha degli ostacoli da superare e le puntate viste fanno risaltare proprio questo concetto.
Le azioni di Alcaras sono da classico detective di una serie tv, è super brillante e ha intuizioni degne del Detective Conan. Insomma, è proprio è un normale thriller. Ciò che eleva la sua figura è il suo background rendendolo ben più complicato del semplice poliziotto che deve scoprire il caso. Durante la visione abbiamo avuto la sensazione di volerne vedere ancora di più su Alcaras e questo è un bene poiché significa che il prodotto ha una sceneggiatura davvero valida.
Dopo lo sprint iniziale qualcosa cambia
Il ritmo degli episodi 3 e 4 di All Her Fault è decisamente più lento e ce lo aspettavamo per certi versi. L’inizio era stato molto travolgente, ma bisogna rallentare per dare il giusto contesto e fornire i pezzi giusti che andranno a comporre il puzzle finale. Hanno lasciato molto spazio a riflessioni personali da parte di tutti e infatti possiamo notare come i sensi di colpa di Marissa si facciano sempre più grandi.
Vediamo dei risvolti interessanti sia per Peter che per il collaboratore di Marissa, risvolti che fanno pensare parecchio. La serie è strutturata in modo da far dubitare di qualsiasi personaggio, infatti, la sceneggiatura e la regia spingono propri verso quella direzione in alcune scene. All Her Fault non è la prima a utilizzare questo tipo di metodo, ma sono proprio la maggioranza dei thriller ad essere strutturati in questa maniera, col classico colpo di scena finale che innesca nuove domande.
Peter, Marissa, Jenny, tutti nascondono qualcosa nel proprio armadio.
L’umanità è un elemento fondamentale
Chi ancora non ha avuto una grande descrizione è il personaggio di Dakota Fanning, Jenny. La curiosità su di lei è alta e fino ad ora sappiamo solo che è una donna che dedica la maggior parte del suo tempo al lavoro. Una cosa però è emersa, suo marito non è proprio un genitore modello ed è bastata una scena per farci dubitare del loro rapporto matrimoniale. Spesso in coppie dove ognuno dei suoi componenti è molto impegnato col proprio impiego la tensione è molto alta. La situazione è da monitorare e speriamo venga approfondita di più.
All Her Fault ha molti temi al suo interno che devono essere esplorati. Il rapimento di Milo funge solo da innesco per il racconto, come se al grande castello di carte che è stato appena costruito venisse tolta un blocco importante dalla base. All Her Fault diventa interessante per questo motivo, un singolo evento attiva determinati meccanismi nella testa di tutti che vanno ben oltre il pensare alla sola scomparsa. Assistere alle reazioni umane di ogni individuo e di come i loro rapporti cambino nel tempo, fa incollare ancora di più lo spettatore alla tv.
All Her Fault è al giro di boa
Gli episodi 3 e 4 di All Her Fault ci sono sembrati più lenti, ma ben costruiti. Abbiamo visto la voglia di dare una giusta costruzione ai personaggi e soprattutto a un perno principale come Alcaras. Siamo al giro di boa e ci auguriamo che nulla venga tralasciato e che diano una degna continuazione a tutte le trame presenti.
Se state seguendo All Her Fault vi invitiamo a lasciare un commento qui sotto o su Instagram per poterne discutere con noi. Su Kaleidoverse troverete numerosi articoli su cinema, serie tv e tanto altro come quelli di seguito: la recensione sul Volume 1 di Stranger Things 5, quella su Accused e anche quella su Mrs Playman. Grazie per averci letto, alla prossima!
