Quando si ha la combinazione Sony-animazione si è quasi certi di ottenere un prodotto qualitativamente notevole. Per questo motivo, il 12 febbraio vi consigliamo di andare al cinema per guardare GOAT – Sogna in grande che noi di Kaleidoverse abbiamo avuto il piacere di vedere in anteprima. Nei prossimi paragrafi troverete la recensione dettagliata sul film e alcune riflessioni sulle quali ci piacerebbe discutere con voi.
Stephen Curry è uno dei più talentuosi e iconici atleti NBA e il motivo per il quale vi parliamo di lui è piuttosto noto. Infatti, Curry è sia produttore che doppiatore del nuovo film animato sul basket. La volontà di investire in questo prodotto da parte del cestista statunitense ci ha incuriosito ancora di più. Sarà stata una mera mossa di marketing o una giusta scelta per un buon film? Vediamo com’è andata.
La trama di GOAT – Sogna in grande
Will è una piccola capra che un grande sogno da voler realizzare: diventare un giocatore di pallaruggente. Fin da bambino si è allenato duramente senza mai avere la sua occasione per via della sua bassa statura. Un po’ per caso, Will si ritrova ad essere ingaggiato in una squadra professionistica, ma viene deriso per via delle sue dimensioni. Pallaruggente è uno sport per animali grandi e non c’è spazio per quelli come Will. La capretta, però, ha un’idea ben precisa in mente e farà di tutto pur di cambiare le regole del gioco.
La storia di GOAT – Sogna in grande è molto semplice e diretta. Si tratta pur sempre di un film con un target molto giovane, ma ciò non vuol dire che non può essere apprezzato anche da un pubblico più adulto. Sono presenti i classici stilemi di un cartone, con tempi narrativi ben precisi e a tratti molto prevedibili. Un bambino sarà felice di assistere alle varie scenette, mentre un adulto può subito immaginare cosa succederà di lì a poco. Dal momento che raggiunge pienamente l’obiettivo per gli spettatori di riferimento, ci sentiamo di giudicare positivamente l’operato e l’efficacia del racconto.
Sony è sinonimo di certezza, o quasi
GOAT – Sogna in grande è stato realizzato utilizzando le stesse tecniche d’animazione di due giganti come Spider-Man: Across the Spider-Verse e KPop Demon Hunters. La campagna pubblicitaria ha puntato molto su questo tema con la sicurezza di chi ha creato due prodotti eccellenti. Durante la visione ci siamo accorti di un’animazione ben fatta, con colori vivi e coreografie degne di essere ricordate. I momenti migliori, chiaramente, sono quelli durante le partite di pallaruggente che sono piuttosto mozzafiato.
Non tutto, però, è perfetto e anche i migliori commettono errori. Sembra una frase scontata e banale ma non è affatto così. Abbiamo notato alcuni difetti durante i campi larghi nei quali erano presenti le folle a rappresentare i tifosi. Se aguzzate la vista potrete scorgere come alcuni individui vengono ripetuti fin troppo spesso con gli stessi movimenti e con la classica pausa prima di ripartire col loop. Sappiamo anche noi che il lavoro viene svolto in questo modo per ogni produzione, ma non sono stati bravi a “nasconderlo” come fanno tutti.
La base è sicuramente ottima, ma alcuni dettagli lasciano a desiderare.
Occhio alle orecchie
Sin dal trailer abbiamo notato qualche imperfezione con il doppiaggio in italiano. In effetti anche durante tutto la durata di GOAT – Sogna in grande abbiamo avuto la percezione che ci fosse qualcosa di storto. Pierluigi Pardo e Alessandro Florenzi i peggiori in assoluto e questo accade perché vengono affidate continuamente lavori a chi non è del mestiere. Non sempre i talent rappresentano una buona scelta, anzi molto spesso sono quelli che spiccano in negativo.
Tolte le due guest, non abbiamo notato un lavoro superlativo da parte degli altri doppiatori. Non stiamo dicendo che è stato pessimo, ma non spicca sicuramente. La curiosità di vederlo in lingua originale è altissima dal momento che ci sono le voci di Caleb McLaughlin (Lucas di Stranger Things), Curry e David Harbour nei panni di Will, Lenny e Archie. Ci ha ricordato subito il film di Minecraft e i suoi terribili dialoghi con protagonisti Lazza e Mara Maionchi.
Prendiamo spunto dalla capra
Will è un buon protagonista affiancato da ottimi comprimari che tengono viva l’attenzione. Chi ci è rimasto impresso è Modo e i suoi momenti comici che ci hanno strappato più di un semplice sorriso. L’ironia utilizzata non è del tutto infantile, ma riesce ad andare a segno anche con gli adulti ed è sinonimo di aver lavorato senza superficialità. GOAT – Sogna in grande è un film da andare a vedere per un momento spensierato con la propria famiglia.
Dopo aver guardato le gesta di Will e della sua squadra di pallaruggente abbiamo capito che GOAT – Sogna in grande non è solo un cartone che parla di basket. Abbiamo apprezzato molto i vari riferimenti al mondo reale di questo sport – su tutti quello relativo alle Jordan – ma ancor di più il messaggio dietro a tutto. Tutti noi abbiamo dei sogni nel cassetto e dobbiamo imparare a lottare e a non demordere mai per poterli raggiungere. A volte da soli, a volte con qualcuno al proprio fianco, ma l’importante è impegnarsi fino alla fine e non darsi mai per vinti.
Le nostre conclusioni su GOAT – Sogna in grande
GOAT – Sogna in grande è un film adatto sia agli adulti che ai bambini che regala tante risate e un’animazione degna di essere chiamata tale. La bravura della produzione è stata quella di coinvolgere chiunque nelle vicende di Will e far sentire tutti una piccola capra che deve lottare in un mondo di giganti. Il nostro consiglio è quello di prenotare una volta uscito in sala il 12 febbraio per non perderlo. Non è un capolavoro, ma merita di avere una chance dal grande pubblico.
Saremmo curiosi di conoscere la vostra opinione e quindi, una volta visto, venite pure a lasciarci un commento qui oppure sulla nostra pagina Instagram. Vi ricordiamo che su Kaleidoverse troverete numerosi articoli su cinema, serie tv, anime e tanto altro; seguiteci per rimanere sempre aggiornati. Vi consigliamo alcune delle nostre più recenti uscite come la recensione sulla parte 1 di Bridgerton 4, su Wonder Man e anche quella su Send help. Grazie per averci letto, alla prossima!
Pro:
Buona animazione con ottimi spunti e coreografie
Storia semplice ma arriva dritta al punto e coinvolge anche i più grandi
L’umorismo strappa più di una semplice risata
Il messaggio dietro alle gesta di Will è molto significativo
La storia raggiunge il suo obiettivo col target di riferimento
Contro:
Il doppiaggio non spicca in nessun punto, è abbastanza piatto
Alcuni dettagli dell’animazione sono imperfetti e abbastanza visibili, soprattutto nei campi larghi
La trama è molto prevedibile in alcuni punti, si sa già cosa succederà da lì a poco
Pardo e Florenzi, i due talent, i peggiori in assoluto a tal punto da risultare fastidiosi
