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Home»IN EVIDENZA»My Old Ass Recensione: Una commedia dal sapore agrodolce
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My Old Ass Recensione: Una commedia dal sapore agrodolce

Michela RussoBy Michela Russo8 Novembre 2024Nessun commento6 Mins Read
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Cosa fareste se poteste incontrare la vostra versione più giovane, magari appena diciottenne? Probabilmente gli o le dareste dei consigli per non fare gli stessi errori che avete commesso, giusto? E magari lui o lei vi chiederebbe dei traguardi che avete raggiunto o se siete felici e avete realizzato i vostri sogni da bambino. Questo è il concept (forse non troppo originale) di My Old Ass, il film disponibile sul catalogo Amazon dal 7 novembre 2024.

My Old Ass è una commedia che commuove e fa divertire. Ci fa ricordare com’era essere più giovani e più spensierati e la vita era un’avventura. Non solo, è un film figlio di questa generazione, che fa riflettere sulla propria identità e su quella che conta nella vita.

My Old Ass recensione l'incontro delle due Elliott

Megan Park non delude

My Old Ass è stato presentato, a gennaio 2024, al Sundace Film Festival ed è stato immediatamente acquistato da Amazon MGM studios. Dal 7 novembre 2024, come ho già detto, è disponibile nel catalogo di Amazon Prime Video, dopo l’uscita al cinema negli Usa e in Inghilterra. Alla regia troviamo Megan Park. Questo è il suo secondo film come regista (il primo è stato La vita dopo – The Fallout che aveva nel cast Jenna Ortega).

Se La vita dopo – The Fallout, trattava il tema sensibile delle sparatorie nelle scuole americane, in My Old Ass Megan Park ha scelto di mettere al centro della storia il passaggio tra l’adolescenza e l’età adulta, le scelte che si compiono in quella fase e le loro conseguenze. Ma lo fa in un modo particolare: infatti la protagonista, Elliott, ha come guida nel passaggio verso l’età adulta se stessa, un’altra Elliott trentanovenne.

My Old Ass recensione Elliott in barca

My Old Ass: la trama

La storia è ambientata in una piccola cittadina che si affaccia sul lago Muskoka, in Ontario. La protagonista è Elliott (Maisy Stella), una ragazza che compie diciotto anni all’inizio della pellicola e che sta per trasferirsi a Toronto per studiare. I suoi genitori sono contadini e lei proprio non ne vuole sapere di ereditare l’attività di famiglia. Vuole una vita diversa. Per festeggiare i suoi diciotto anni, va in campeggio con le sue migliori amiche Ruthie (Maddie Ziegler) e Ro (Kerrice Brooks), che porta con sé dei funghetti allucinogeni.

Persa nel trip causato dai funghetti, Elliott ha una conversazione con una Elliott di trentanove anni (Aubrey Plaza, che abbiamo già visto nei panni di Rio Vidal in Agatha All Along). Dall’alto della sua esperienza, la Elliott più grande consiglia alla più giovane di stare più tempo che può con la sua famiglia ed evitare Chad (Percy Hynes White, che ha interpretato Xavier in Mercoledì). Ma perché? Quale segreto nasconde Chad?

My Old Ass recensione Elliott sul lago

Un concept messo in scena in modo originale

Quanti film abbiamo visto in cui un personaggio decide di tornare indietro nel passato per impedire al se stesso più giovane di commettere un errore che gli ha rovinato la vita? Sono tantissimi. Ma in questo in My Old Ass che è diverso: è la versione adolescente della protagonista ad incontrare quella più grande che, come in qualsiasi buon film che tratta viaggi nel tempo, non sa quanto può rivelare sul futuro senza che ci siano conseguenze. My Old Ass segue il punto di vista della Elliott adolescente e del suo futuro sappiamo solo ciò che racconta la Elliott adulta.

Un’altra caratteristica che rende il film particolare è che le due Elliott, per motivi sconosciuti, riescono a comunicare tramite i loro cellulari. My Old Ass è il nome con cui la Elliott adulta salva il proprio numero sul telefono di quella più giovane in un gesto istintivo. Oltre ad esserci un’incredibile somiglianza tra le due attrici, i loro battibecchi sono molto credibili e, se siete un po’ più grandi di diciotto anni, non potrete non sorridere ricordando un’età in cui il futuro era una scoperta ed era pieno di opportunità.

My Old Ass: un film figlio di quest’epoca

My Old Ass ha subìto l’influenza di questa generazione, in cui si parla tanto di salute mentale e di psicoterapia. Come in altri film sui viaggi del tempo, la Elliott adulta ha vissuto qualcosa (non vi diciamo cosa per evitare spoiler) che non riesce a superare e chiede alla se stessa adolescente di non vivere quell’esperienza per cambiare il futuro. Qui c’è, secondo noi, la particolarità del film: è la Elliott diciottenne a trovare la soluzione per la sua controparte.

È stato ripreso un concetto presente in alcune teorie psicologiche, che hanno l’obiettivo di rimettere il paziente in contatto con quello che viene chiamato il proprio “bambino interiore”. Il bambino interiore può essere considerato una sorta di “vero io”, la nostra parte più autentica prima che la nostra personalità venga condizionata dalla società. Così, la Elliott adolescente, quella che potremmo considerare la parte più spontanea, prima che, a causa delle delusioni e della difficoltà della vita, diventi più realista, trova la soluzione per la Elliott adulta. E, già ve lo anticipiamo, in quella scena (la scena chiave di My Old Ass) non potrete fare a meno di commuovervi.

My Old Ass recensione Elliott e la mamma

Un film nostalgico dal sapore agrodolce

My Old Ass non parla soltanto dell’incontro delle due Elliott, ma del passaggio all’età adulta della Elliott diciottenne. Come abbiamo già detto, Elliott sta per partire per Toronto, ed è emozionata, proiettata interamente verso il futuro. È convinta che tutto rimarrà così com’è a casa e che potrà tornare quando vuole. Non vi facciamo spoiler, ma non sarà così, e l’energia e l’ottimismo di Elliott ne verranno inevitabilmente influenzati.

È una commedia agrodolce. Tutto si svolge nei venti giorni che rimangono alla partenza di Elliott e tutto è vissuto come fosse un addio perché (noi lo sappiamo) niente rimane così com’è. La mamma di Elliott non può fare a meno di piangere, anche se fiera, pensando alla sua bambina che cresce e presto non avrà più bisogno di lei. Elliott scopre che i suoi fratelli, in particolare Max, possono essere simpatici ed è piacevole passare il tempo con loro.

Le nostre conclusioni su My Old Ass

Lo ripetiamo: My Old Ass è disponibile su Amazon Prime Video dal 7 novembre. Ha un concept molto particolare, che ci ha coinvolto e convinto da subito, soprattutto perché (insieme alla Elliott diciottenne) lo spettatore cerca di trovare qualcosa che non va in Chad, fino alla rivelazione finale. Il cast scelto riesce a rendere evidente la differenza tra la gioia e le aspettative dei diciotto anni e quella che, poi, è la vita vera. My Old Ass è un buon film per chi vuole ricordare com’erano i diciotto anni: tra primi amori, sogni in grande sul proprio futuro, il non rispondere alla telefonate dei genitori, le uscite con le amiche e l’ottimismo verso il futuro che riempiva ogni giorno.

Voi cosa ne pensate di My Old Ass? Lo avete già visto? Se sì, vi invitiamo a lasciarci le vostre impressioni in un commento qui su Kaleidoverse. Vi invitiamo a dare un’occhiata ai nostri ultimi articoli: la recensione su Citadel Honey Bunny,  su Apocalypse Z – the beginning of the end e quella sul quinto episodio di Blue Box.

70%

My Old Ass è un film disponibile su Amazon Prime Video dal 7 novembre 2024. La regia è di Megan Park, al suo secondo lavoro. È la storia di Elliott, appena diciottenne, che, nel mezzo di un trip causato da funghetti allucinogeni, incontra la se stessa trentanovenne. Ciò che le dice la Elliott trentanovenne è di stare lontana da un ragazzo di nome Chad. Da qui parte una commedia dal sapore agrodolce e nostalgico: un po’ investigativa (perché bisogna scoprire cos’ha che non va Chad) e un po’ magica (le due Elliott sono in contatto telefonico), è un film che parla di crescita, di esperienze di vita e di decisioni, con tutte le loro conseguenze. Non annoia lo spettatore, anzi lo coinvolge e sa farlo commuovere. La scelta del cast è azzeccatissima, in particolare per le due Elliott (Maisy Stella e Aubrey Plaza) che si somigliano e, grazie a una cerca chimica, risultano credibili quando discutono tra loro. Insomma, un film che consigliamo. Non perdetelo!

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